Riconoscimento e l’Accademia di Belle Arti di Roma, secondo round

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Come avrete saputo, all’indomani della poggia delle lettere di protesta ricevute, l’Accademia di Belle Arti di Roma ha annullato il bando del 10/02/14, per indirne uno nuovo il 17/02/14.

La situazione però non è migliorata, anzi, il corso adesso è specificatamnte di italiano per studenti cinesi (in precedenza lo era per studenti stranieri). Oltre alla conoscenza della L1 dello studente, continuano ad essere presenti, tra i requisiti che abbiamo contestato, sia la Laurea in Lettere sia l’invio di un programma di corso, quando si è certi solamente della sua durata, ossia 300 ore.

Abbiamo, quindi, creato una seconda lettera di protesta, che alleghiamo e che chiediamo a tutti di inoltrare facendo attenzione a mettere il nostro in ccn.

Ci teniamo però a sottolineare che rispetto alla questione, Riconoscimento sta lottando su più fronti, perché il bando potrebbe costituire un precedente pericoloso per future selezioni di personale didattico. Va da sé che avvalendosi dell’autonomia d’istituto, l’Accademia sostiene di avere ampio raggio d’azione per scegliere i suoi docenti come più ritiene opportuno.
Per questo motivo, dopo l’annullamento del bando e una sua riproposizione secondo termini identici a quelli precedenti, intendiamo intraprendere nuove azioni, in primis la catena di mail, che rimane un buon presupposto a una possibile azione di ricorso, qualora si presentassero le coordinate opportune.

Di seguito il resoconto delle iniziative di RiconoscimentoPallino.
Ancora prima che venisse annullato il bando, mi sono preposta di contattare il vicepresidente della Regione Lazio, che è poi l’assessore alla scuola, Smeriglio, che attraverso l’ufficio stampa ha promesso che seguirà la vicenda, anche se è competenza del Miur.
Il Miur è stato contattato, ma per ora non sono pervenute risposte. Lo stesso dicasi per Fiorella Farinelli, che fa anche parte del comitato scientifico della Rete scuole Migranti, i Cobas scuola. Tutti in silenzio sacro, almeno per ora.
Purtroppo però, non è solo il bando di Belle Arti a farci preoccupare. L’altro fronte è, infatti, il concorso dell’Università di Perugia, che ha mostrato in più fasi processi selettivi e di valutazione titoli a dir poco arbitrari. Tramite la mailing list della stessa università [Italiano_L2], sono venuta a conoscenza di altri colleghi/candidati che hanno attraversato la stessa meschina sorte, con punteggi attribuiti a casaccio. Ho così bussato alla porta (della casella della posta elettronica) della Prof.ssa Costamagna che mi ha risposto con estrema gentilezza e che si informerà lei stessa (in quanto a una richiesta di accesso agli atti le risposte erano state oltremodo evasive).
Sono arrivata persino al Direttore Generale Nicoletti, con cui voglio provare a mettermi in contatto telefonicamente come suggerito da lui stesso tramite email.

Questo è tutto, per ora.
RiconoscimenPallino

_ . _ .

Ed ecco le email e il testo da inviare

direzione@accademiabelleartiroma.it; direzioneamministrativa@accademiabelleartiroma.it; a.midena@accademiabelleartiroma.it; segreteriadidattica@accademiabelleartiroma.it.

e in ccn a: riconoscimentol2ls@gmail.com

Oggetto: Annullamento del bando 10.02.2014 (Prot. 2756/A1a Decreto n.20) e pubblicazione del nuovo bando del 17.02.2014 (Prot. 3231/a1a Decreto n.24).

Alla cortese attenzione dell’Accademia di Belle Arti di Roma,

In seguito all’annullamento del bando 10.02.2014 (Prot. 2756/A1a Decreto n.20), come membri di Riconoscimento, associazione che rappresenta la categoria degli insegnanti di italiano come lingua straniera, prendiamo atto della pubblicazione di un altro bando in data 17.12.2014 (Prot. 3231/a1a, Decreto n.24).

Consapevoli dell’autonomia dell’Istituto sancita dal MIUR, riteniamo comunque opportuno tornare su un punto fondamentale: la conoscenza sine qua non del cinese, lingua nativa degli studenti destinatari dei corsi -come viene ribadito anche nell’ultima pubblicazione di selezione.

Inoltre, facciamo presente che in contemporanea sono usciti due bandi – dell’Università di Siena e della terza Università di Roma- entrambi destinati all’insegnamento dell’italiano a studenti sinofoni e in cui la richiesta della conoscenza della L1 dello studente non è tra i requisiti.

Considerata dunque l’esperienza pluriennale in didattica dell’italiano come lingua straniera, in linguistica e in glottodidattica dell’associazione Riconoscimento, ci sembra anacronistico, nonché anomalo, aver aggiunto il requisito linguistico della L1, soprattutto considerando i bandi precedenti della stessa Accademia in cui la previa conoscenza della lingua madre dello studente non veniva anteposta come imprescindibile requisito. Alleghiamo, come esempio, il bando “Corso di cultura artistica e stile italiano per studenti stranieri “ del 23.12.2013, Prot. 19180/Did, http://www.accademiabelleartiroma.it/didattica/international-relations/foreign-students/corso-di-cultura-artistica-e-stile-italiano-per-studenti-stranieri.aspx.

Ci preoccupa, inoltre, il fatto che siffatta iniziativa sia in grado di ledere al processo di apprendimento degli stessi studenti, portandoli a un sistema o approccio traduttivo, abbandonato all’unanimità da qualsiasi studio che abbia meno di secoli. Il rischio sarebbe sul fronte della comunicazione, perché lo studente avrebbe comunque in mente un contatto con l’ambiente circostante mediato e falsato dall’impiego della propria lingua madre.

Infine, vorremmo anche contestare il punto 3 relativo ai documenti da autocertificare, ovvero la proposta del programma didattico. Non conoscendo il livello degli studenti, mancando il riferimento all’insegnamento della micro lingua dell’arte e senza quindi ulteriori indicazioni da parte dell’Accademia, istituzione che indice il bando, è impossibile proporre un programma e pretendere che questo venga anticipato da candidati ignari.

Riproponiamo con forza la nostra contrarietà soprattutto in termini di tutela della professionalità di tutti gli insegnanti che ne fanno parte di Riconoscimento, professionalità che non può essere frutto di empiriche e arbitrarie decisioni di un comitato di persone non esperte della materia.

Se quest’appello rimarrà nuovamente inascoltato, ci proponiamo di fare ricorso in massa e di rendere presente il tutto al MIUR e a chi di competenza.

Cordialmente,

Nome e cognome

Riconoscimento della professionalità degli insegnanti di italiano L2/LS

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Un pensiero su “Riconoscimento e l’Accademia di Belle Arti di Roma, secondo round

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