Facciamo il punto

RicoRoma sente il bisogno di fare il punto della situazione e chiarire alcuni punti e passaggi dell’evoluzione del gruppo, della lotta e di tutto ciò che ne consegue.
In questo post parleremo soprattutto dell’associazione e nello specifico dello statuto, degli obiettivi dei ruoli e delle cariche.
Procediamo per punti:

1. IL NOME : il nome dell’associazione è RiconoscimentoL2/LS

2. MEMBRI:

Come  da statuto (5.1) <<possono aderire tutte le persone fisiche che condividano in modo espresso gli scopi di cui all’articolo precedente e che siano mosse da spirito di solidarietà>> e inoltre (5.2) <<Sono associati dell’Associazione coloro che hanno partecipato alla costituzione e quanti altri, su domanda, verranno ammessi dal Consiglio Direttivo e verseranno la quota di associazione annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo (paragrafo 3.3)>>

La quota associativa sarà di 10 euro, una cifra simbolica, necessaria per coprire le spese di cancelleria (ad esempio stampa di adesivi o volantini) ed altre spese di ordine pratico che ci siamo trovati e ci troveremo ancora ad affrontare (finora ci siamo autofinanziati).

3. LO STATUTO, LA FORMA E GLI OBIETTIVI DELL’ASSOCIAZIONE:

Lo statuto dell’associazione è in allegato e come, vedete, dà chiare risposte sui nostri obiettivi e sulla natura dell’associazione. Innanzitutto si tratta di un’associazione di volontariato, senza scopo di lucro, cosa che ci permette di abbassare drasticamente le spese di gestione.

3.1 OBIETTIVI:

Riconoscimento L2/LS ha come obiettivi principali (punti 2.1, 2.2, 2.3, 2.4) quelli del riconoscimento della professionalità dell’insegnante e sensibilizzazione sul tema; si prefigge di creare nuclei in varie località, al fine di poter lavorare capillarmente e in maniera più agevole sui territori (punto 2.13). Per ora la sede unica è quella di Roma (denominata RicoRoma), ma ci auspichiamo una crescita e un fiorire di nuove sedi al fine di creare una rete. Per fare ciò, e quindi operare pienamente a livello nazionale abbiamo bisogno di almeno cinque sedi regionali o 20 provinciali. Questo non vuol dire dispersione, ma maggiore semplicità di organizzazione e azione, con vari gruppi coordinati sul territorio nazionale e in grado di agire sul locale.
Ad esempio, c’è un bando truffa a XYZ. Parte il bombardamento di mail da tutto il mondo. Ma poi c’è bisogno di volantinare davanti all’ente in questione. C’è bisogno di andare a parlare con il responsabile del bando. C’è bisogno di un contatto con Il Gazzettino di XYZ. Chi lo fa? Ovvio, RicoXYZ.
RiconoscimentoL2/LS ha inoltre come obiettivo secondario quello dell’attività didattica e della partecipazione a bandi pubblici e reti di associazioni che si occupano di formazione linguistica (punti 2.7, 2.9, 2.11). Partecipare a bandi non è vietato alle associazioni di volontariato, poiché il denaro ricevuto è considerato esclusivamente come compenso per quel singolo progetto o prestazione, non genera quindi lucro o guadagni.

Ma perché Riconoscimento dovrebbe occuparsi di didattica?
Crediamo che cambiare il sistema “da dentro” e attivamente sia una delle strade possibili per ottenere il riconoscimento. Far concorrenza ad altri enti e allo stesso tempo provare a creare lavoro con le nostre stesse forze e partendo da piccoli nuclei territoriali (ovviamente, quello che vorremmo è la partecipazione attiva di piccoli nuclei che formeranno una grande rete!).
Ad esempio. Gli insegnati di XYZ sono esausti, non hanno lavoro e si vedono superare da volontari e professori in pensione -come è successo già a Brescia e a Bologna. Questi insegnanti creano il nucleo RicoXYZ. Partecipano al bando come associazione. Provano a vincerlo. Forse lo vincono.
Ci sembra un obiettivo sì ambizioso, ma stimolante e sicuramente efficace, se realizzato. Il percorso sarà lento, servono infatti molte forze, tempo e impegno e non è affatto detto che si guadagnerà, soprattutto all’inizio. Non sarà quindi una cosa immediata in quanto per ora le priorità sono altre: la burocrazia, la creazione di nuovi nuclei, la propaganda, il farsi conoscere partecipando ad eventi e tessendo reti di contatti.

3.2 RILIS
Nello statuto non c’è RILIS, ossia non vengono indicati i requisiti accademici e professionali di un insegnante di italiano per stranieri. La decisione è stata presa per un semplice motivo che è quello di permettere anche a simpatizzanti e semplici sostenitori di associarsi, come pure a persone che iniziano ora a formarsi e a lavorare nel settore. Per il resto, ovviamente, la discussione su RILIS è ancora aperta e sarà quello il documento di riferimento per il riconoscimento della professionalità.

3.3 IL CONSIGLIO DIRETTIVO E LE CARICHE
Ogni associazione ha bisogno di fondatori, di un consiglio direttivo e quindi di qualcuno che si assuma le responsabilità delle cariche (presidente, vice, tesoriere) e che si occupi dei procedimenti burocratici. Per quanto riguarda Riconoscimento, in questa fase il nucleo di Roma si è impegnato in questo senso. Le cariche sono puramente formali e possono essere cambiate e revocate all’occorrenza.
Al momento della creazione ufficiale dell’Associazione, in data 28 febbraio 2014, erano presenti a Roma 4 membri dell’attuale Consiglio Direttivo. Essendo necessarie tre firme e tre cariche specifiche (presidente, vice e tesoriere) Monica Febbo, Sara Rossetti e Girolamo Vetrani si sono candidati e hanno ottenuto il consenso di RicoRoma per assumere le seguenti cariche: Monica Febbo (presidente), Sara Rossetti (vicepresidente) e Girolamo Vetrani (tesoriere).

Il consiglio direttivo è quindi così composto:
Federica Bianchi
Laura Cambriani
Monica Febbo
Andrea Meccia
Sara Rossetti
Girolamo Vetrani

Continuate a seguirci!

Saluti,

RicoRoma

 

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