Lettera ai Senatori per la CDC in Italiano L2/LS

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Ci siamo!

Finalmente Riconoscimento ha spedito la lettera con cui sollecitava i Senatori della Repubblica Italiana ad impegnarsi per l’istituzione della classe di concorso in Italiano L2/LS. Un’email individuale è stata spedita alla Ministra Giannini, con cui un paio di anni fa aveva avuto uno scambio a proposito della CDC,  poi interrottosi.

Il DDL S. 1934 in discussione in questi giorni offre ancora un margine di negoziazione, per cui speriamo che possa essere riconsiderata questa opzione.

Vi inoltriamo il testo, che sta facendo capolino nei social, con la richiesta di contattarci a riconoscimentol2ls@gmail.com prima di farla girare ulteriormente. E’ un momento delicato nel quale abbiamo la necessità di tenere sotto controllo l’utilizzo e gli esiti di questa lettera. Quindi, se avete contatti a cui inviarla, scriveteci che decidiamo come agire.

Grazie,

RicoAmbra

_ _ _

Gentile Senatore, Gentile Senatrice,

siamo insegnanti di italiano per stranieri e abbiamo deciso di scriverLe questa lettera per porre alla Sua attenzione la situazione nella quale ci troviamo da tempo, nonché per sollecitare un Suo tempestivo intervento.

All’indomani dell’approvazione del DDL S. 1934, siamo costretti a constatare che il disegno di legge accenna marginalmente alla nostra professione, omettendo in modo inequivocabile chi saranno i docenti che si occuperanno dei laboratori di italiano per gli studenti stranieri (o meglio, non italofoni) previsti dalla legge e con quali criteri verranno scelti. Tale mancanza non è accettabile in un momento in cui la nostra professionalità, per la quale le università ci hanno formati offrendo percorsi di vario tipo e livello, è sempre più indispensabile nelle scuole italiane di ogni ordine e grado e per la promozione dell’italiano all’estero.

Auspichiamo quindi che si faccia seguito a quanto richiesto dal disegno di legge DDL S. 1644 Istituzione della classe di concorso per l’insegnamento dell’Italiano Lingua seconda/Lingua straniera (L2/LS) – Michela Montevecchi et al., approvando gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati nel corso dell’esame del DDL S. 1934 cosiddetto La Buona Scuola. La classe di concorso ci permetterebbe di compiere un importante passo verso il riconoscimento della nostra professione, come ribadito anche dalla Ministra dell’Istruzione Stefania Giannini, che sempre il 21 ottobre 2014, nell’ambito dell’iniziativa La Buona Scuola, aveva speso delle parole sulla creazione della classe di concorso e sulla realizzazione di un piano nazionale per l’insegnamento della lingua italiana agli stranieri a scuola: ad oggi nessun fatto è seguito a tali dichiarazioni.

Chiediamo quindi che venga istituita quanto prima una classe di concorso per l’insegnamento dell’italiano come lingua seconda e straniera che tenga conto di tutti i percorsi formativi autorizzati dal MIUR. Nella fattispecie chiediamo che in sede di valutazione dei requisiti di accesso alla classe di concorso si tengano presenti i seguenti titoli e percorsi esistenti a cui affiancare il calcolo delle ore di servizio come docente di italiano L2/LS presso istituzioni pubbliche e private in Italia e all’estero:

  • Dottorati in ambito linguistico e didattica dell’italiano a stranieri;
  • Scuole di specializzazione in didattica dell’italiano per stranieri;
  • Master di primo e secondo livello in didattica dell’italiano per stranieri;
  • Diploma di laurea (vecchio ordinamento) in ambito umanistico e lauree equipollenti, o lauree specialistiche/magistrali appartenenti alle stesse classi cui le predette sono state equiparate;
  • Certificazioni di didattica dell’italiano come lingua straniera (Ditals di I e II livello, Cedils, DILS-PG di I e II livello);

 La classe di concorso e di conseguenza il riconoscimento della nostra professionalità ci permetterebbero di regolamentare il reclutamento degli insegnanti di italiano per stranieri che faticano a venire riconosciuti nella maggior parte delle istituzioni in cui operano sia in Italia che all’estero. Tra queste annoveriamo i CTP-CPIA, a cui la legge assegna gestione dell’insegnamento e degli esami obbligatori di lingua italiana di livello A2 richiesti dall’accordo di integrazione per gli stranieri. In questi centri -fondamentali per l’accoglienza degli analfabeti, dei richiedenti asilo, dei giovani studenti, dei genitori- riusciamo a insegnare solo se e quando la rete delle scuole ha la possibilità di reclutare docenti esterni, assumendoci con contratti precari, gestiti autonomamente e arbitrariamente dalle singole realtà territoriali.

Il medesimo criterio di valutazione crediamo debba essere applicato ai CEL, gli esperti linguistici che lavorano nelle università italiane reclutati dai CLA (Centro Linguistico di Ateneo), la cui figura professionale rischia di scomparire a favore di figure con contratti precari.

Anche i Lettorati MAE – presso le università straniere – rimangono preclusi alla nostra categoria, poiché destinati ai soli insegnanti di ruolo della scuola pubblica, esenti da una formazione specifica nell’insegnamento dell’italiano a stranieri. La mancanza di una specifica classe di concorso ci impedisce di entrare in ruolo, quindi di concorrere all’insegnamento nelle università straniere tramite MAE.

Un riconoscimento formale della figura professionale permetterebbe, inoltre, di regolamentare i criteri e i requisiti di reclutamento anche degli insegnanti che lavorano, sempre con contratti precari, presso gli Enti Gestori, gli Istituti Italiani di Cultura e le numerose associazioni che si occupano di promuovere la lingua e la cultura italiana all’estero e in Italia.

Nonostante l’assenza di un riconoscimento professionale, come insegnanti di italiano per stranieri siamo riusciti a coalizzarci negli anni e a incontrarci sui social dove abbiamo creato una rete di canali grazie ai quali abbiamo fatto girare una petizione per il nostro riconoscimento professionale che ha raccolto velocemente quasi 7000 firme, in poco più di una settimana, e grazie alla quale siamo riusciti a farci ascoltare dalla senatrice Michela Montevecchi. Abbiamo due blog attivi ildueblog e riconoscimento professionale degli insegnanti di italiano L2/LS (con la relativa pagina su Facebook) e la nostra comunità continua a crescere su Facebook attraverso un gruppo, Italiano per stranieri, che vanta 16.000 membri agguerriti.

In fede,

Giulia Acca

Elisa Alemanno

Alice Andrenucci

Antonio Arrivabene

Oriana Baldasso

Roberta Barberini

Marco Barbieri

Irene Bernardi

Laura Bilanceri

Laura Cambriani

Antonio Canale

Federica Casabene

Sabrina Cassamagnago

Cecilia Cassetta

Elena Castellari

Cristina Casti

Eleonora Corsi

Francesca Cuneo

Marida D’Orta

Benedetta Del Felice

Laura Di Ferrante

Carmen Forino

Nadia Gatto

Federica Giannicchi

Alessandra Giannini

Elisa Gironzetti

Marcella Grimaldi

Carlo Guastalla

Nevhiz Hande Inal Ravaioli 

Laura Laguzza

Martina Mambelli

Daniela Bianca Marchetti

Allison Marchiori

Cristina Mauro

Francesca Mazzariello

Paola Moroni

Marianna Navarretta

Silvia Nicolini

Salvatore Orlando

Elena Ottelli

Giusy Palazzolo

Gaia Pellegrino

Caterina Poggi

Simona Pucci

Francesca Ratti

Roberto Quaggia

Giulia Ricci

Chiara Sbragia

Erika Saccuti

Sara Saccà

Dina Valeria Salvetti

Gabriella Sannicandro

Gloria Serra

Irene Shaim

Valentina Simeoni

Elena Stramezzi

Chiara Tenerini

Annamaria Toninelli

Patrizia Torelli

Simona Tosato

Caterina Valente

Loretta Zannol

 



 

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5 pensieri su “Lettera ai Senatori per la CDC in Italiano L2/LS

  1. Pingback: #CDC A23: proposta requisiti abilitazione | Riconoscimento della professionalità degli insegnanti di italiano L2/LS

  2. Pingback: #CDCA23: i requisiti per l’abilitazione | Riconoscimento della professionalità degli insegnanti di italiano L2/LS

  3. Salve, sono contenta di queste notizie! Condivido e sostengo da sempre la lotta al riconoscimento ufficiale della professione che ho svolto per tanti anni in Italia e all’estero. Vorrei sapere però perché fra i titoli di riconoscimento della qualifica di insegnante d’italiano LS/ L2 che si richiede di tenere in considerazione non c’è il diploma per l’insegnamento della lingua italiana LS conseguito alla International House di Roma Dilit.
    Questa scuola è stata infatti accreditata dal MIUR, è centro per gli esami CILS, CELI, è stata per ben tre volte premiata come migliore scuola d’italiano (scelta degli stessi utenti) e ha numerosi altri meriti nel campo della ricerca della didattica delle lingue straniere, prima fra tutte l’italiano LS/2. Grazie per la risposta. Laura Angelini

  4. Cioa tutti i colleghi e le colleghe di ‘Riconoscimento’ ho letto con attenzione la letteraa che avete inviato ai senatori, volevo segnalare una lettera che APIDIS ha inviato al Ministro Giannini, al sottosegretario Faraone e ai senatori (commissione Istruzione e Presidenti dei gruppi) di intenzione analoga e contenuti un po’ diversi. Sarebbe interessante incontrarci (di persona, via skype) e provare a trovare una sintesi, una piattaforma comune, da presentare unitamente al ministro e ai politici che si occupano della legge della ‘Buona Scuola’ e della classe di concorso. Riporto sotto l’indirizzo della pagina del sito APIDIS dove potete leggere il documento inviato, con gli allegati e il messaggio di accompagnamento , ciao, Maurizio
    http://www.apidis.it/inviato-al-ministro-giannini-e-al-senato-il-documento-apidis-sul-ddl-la-buona-scuola/

  5. Pingback: La CDC in Italiano L2/LS è ufficialmente richiesta da Riconoscimento | il due blog

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