#CDCA23: l’incontro a Bologna visto da Roberta

Riceviamo e condividiamo il contributo di Roberta Barberini, anche lei presente sabato 3 ottobre.

Qui trovate quello di Alan e Valentina.

Grazie, Roberta e di nuovo buona lettura a tutti!

L’incontro promosso da Apidis sul riconoscimento della professione dell’insegnante di italiano l2 è stato ricco di interventi e interrogativi e ha visto una buona partecipazione di insegnanti. Considerato che la nostra professione lotta o meglio noi lottiamo per il suo riconoscimento e non esistiamo ancora come “categoria”, così come viene intesa dai sindacati o per lo meno da molti di questi, direi che come primo incontro di discussione sul tema si possa  essere molto soddisfatti.

Penso che Riconoscimento, Apidis e Ilsa abbiano fatto un primo e decisivo passo: hanno condiviso un documento con dei requisiti di accesso al concorso per la A23 e lo hanno portatoinsieme al Miur. La strada è ancora lunga ma partire con il piede giusto è molto importante.

Sabato  erano presenti all’incontro tre docenti di tre atenei che da tempo hanno nella loro offerta formativa lauree, master, certificazioni e scuola di specializzazione sulla didattica dell’italiano L2/LS, che hanno discusso ampiamente della situazione attuale e del fatto che il Miur non abbia coinvolto le università nella definizione dei criteri di accesso alla classe di concorso e che i crediti richiesti non siano presenti in nessun percorso universitario sulla didattica dell’italiano L2.

Il motivo di questo mancato coinvolgimento nessuno dei presenti lo sa. Ma è importante, come è stato più volte richiesto da Laura Cambriani di Riconoscimento, anzi necessario che le università si mobilitino a fianco di Ilsa, Apidis e Riconoscimento per avere voce in capitolo nella definizione dei requisiti di accesso alla A23.

Ad oggi solo il dipartimento delle facoltà umanistiche dell’Università di Bologna,rappresentato dalla professoressa Pugliese, ha preparato un documento con richieste di chiarimenti all’indirizzo del Miur.
Come ha sottolineato il professor Serragiotto, il concorso non darà un posto di lavoro sicuro. Quindi appare ancora più urgente la necessità di rendere accessibile il concorso a tutti coloro che hanno formazione specifica ed esperienza. Ricordiamoci che non stiamo chiedendo un privilegio ma un diritto: il diritto di poter svolgere il lavoro che già facciamo da anni con serietà e competenza. Inoltre gli studenti migranti hanno un diritto ancora più importante: avere insegnanti di italiano l2 che siano preparati e motivati nell’insegnamento della lingua italiana come lingua seconda. E se al Miur  si mettessero una mano sulla coscienza e rispolverassero parole comeetica e senso di responsabilità, dovrebbero ammettere che la manovra dei requisiti proposti è un modo per “mettere al lavoro” i precari di lettere che però non sono insegnanti di italiano L2. Questa manovra non solo esclude noi professionisti ma, e qui entra in gioco il senso di responsabilità, non prende in minima considerazione i bisogni degli studenti migranti in quanto si negherebbe loro il diritto ( sarò un po’ fissata con questa parola, perdonatemi!) di avere una scuola davvero inclusiva e che persegue la loro integrazione non solo con le mezze paroline messe nel POF (o come si chiama ora!) ma nei fatti avendo nell’organico insegnanti di italiano L2 “veri”.

E quindi??

Continuiamo a creare un fronte comune coinvolgendo tutti gli attori che hanno avuto e hanno un ruolo in questa situazione: penso che le università nelle quali ci siamo formati debbano seguire l’esempio dell’ateneo di Bologna e discutere della questione sia all’interno sia all’esterno con i professionisti che hanno formato e che continuano a formarsi.

 

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2 pensieri su “#CDCA23: l’incontro a Bologna visto da Roberta

  1. Cari amici, ripensando all’incontro di sabato scorso a Bologna, rileggendo i contributi di alcuni di noi presenti, e riconoscendo il ruolo a la capacità rappresentativa di Riconoscimento, Apidis, e Ilsa, mi chiedo se una raccolta firme potrebbe servire a dare più forza al documento da questi prodotto.

  2. Pingback: #CDCA23: l’incontro a Bologna visto da Alan e Valentina | Riconoscimento nazionale della professionalità degli insegnanti di italiano L2/LS

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