CDCA23 – Audizione della Ministra Giannini

Martedì 1 Marzo, la Ministra Giannini è intervenuta alla 7 commissione al Senato in riferimento alla riforma 107 “la buona scuola” dopo l’uscita dei decreti e dei bandi.

Qui la relazione della seduta. Il Ministro ritiene di aver “salvaguardato coloro che hanno frequentato percorsi qualificati” nel D.M. 92, quello che riconosce i titoli specifici vincolanti alla partecipazione al concorso, ma sostiene anche “che risulta inevitabile rinviare ad un successivo decreto la definizione degli ordinamenti didattici e dei criteri per l’attivazione di uno specifico corso di specializzazione.”

Interviene anche riguardo alla presenza dei 12 Cfu obbligatori in Lingua o Letteratura latina visto che “per la predetta classe di concorso sono stati previsti quali titoli di accesso tutti quelli già contemplati per gli insegnamenti di discipline letterarie, trattandosi di una nuova classe di concorso che ha una comune matrice culturale con le attuali A12 e A22. Afferma dunque che la conoscenza della lingua latina ha una sua funzione sostenibile e non può essere ritenuta distonica dal percorso.”

Leggete il resoconto e commentate. A noi sembra di non essere stati salvaguardati affatto.

 

7 pensieri su “CDCA23 – Audizione della Ministra Giannini

  1. Brava ministra! E chi insegnerà francese deve avere un esame annuale in lingua e letteratura d’oc?!? O di lingua e letteratura celtica per chi insegnerà inglese?!?

  2. Concretamente cosa si può fare? che rabbia!

  3. Assurdo! Allora anche le lauree di accesso sono “abilitanti congiuntamente” all’abilitazione; è una presa in giro che oltretutto genera ulteriore confusione. Che amarezza.

  4. Ma qui non contraddice quanto scritto nel decreto? O si è sbagliata ad usare la parola “abilitanti”?
    Cito: “In merito al primo argomento, risponde anzitutto ad una domanda della senatrice Petraglia sulla classe di concorso A23, precisando che sono riconosciuti titoli di specializzazione abilitanti, congiuntamente a quelli previsti dalla legislazione vigente: il diploma di specializzazione biennale in didattica dell’italiano a stranieri; il master di primo e secondo livello indirizzato all’acquisizione di competenze in didattica dell’italiano L2; il possesso di certificazioni di glottologia di secondo livello.”

    (sul latino no comment)

    • Magari si fosse sbagliata! è solo una gran presa in giro, e oltretutto fa credere a chi è fuori dal discorso che ci ha pure tutelati! Ma guarda il cavillo: i nostri titoli sono abilitanti “congiuntamente a quelli previsti dalla legislazione vigente”. Si è mai sentito dire che un titolo è abilitante solo per chi è già abilitato?

    • …si salva con il “congiuntamente”. Ma non è arte retorica, è artifizio politico.

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