#CDCA23: Audizione in Senato (16/02/2017)

Siamo felici di aggiornare il blog con una bella notizia: ieri, giovedì 16 gennaio, Riconoscimento Nazionale è stato ricevuto dal Senato per un’audizione sul decreto 383 sulle scuole italiane all’estero.

Condividiamo il video dell’audizione al Senato, 7° Commissione Cultura. L’intervento di Ri.N.P.it è al minuto 00:44 e di nuovo, in risposta ad una domanda della Senatrice Montevecchi, che voleva tornare sulla questione della formazione, torniamo a rispondere intorno a 1:39:15.

Ne abbiamo approfittato non solamente per commentare in modo puntiglioso il decreto nei punti più fallaci inerenti la Selezione (Art. 18), Servizio Civile e Tirocini (Art.33), l’Innovazione Digitale (Art. 35), la Formazione del personale da inviare all’estero (Art. 14), nonché la Valutazione (Art. 15), ma anche per ribadire l’incoerenza e ingiustizia della A23, ribadendo i punti centrali della “norma transitoria”, controproposta elaborata dal confronto con Apidis e Ilsa.

Cogliamo l’occasione per ringraziare Dorella Giardini, che ci permesso di utilizzare il suo  articolo che, però, abbiamo dovuto adattare allo scopo ultimo dell’audizione, Nadia Gatto che ci ha accompagnato e sostenuto e Apidis che tempestivamente ci ha fornito uno spunto circa la formazione degli insegnanti di italiano per stranieri.

Per ora condividiamo la versione intera delle due sessioni di audizioni tenutesi  ieri, presto un video più facilmente consultabile del nostro intervento.

Condividete il video!

MAI PIÙ INVISIBILI

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Quali scenari per l’italiano per stranieri?

All’interno del N. XIV, 66, novembre 2016 del Bollettino ITALS che riporta gli atti della seconda edizione del convegno PostMaster ITALS, dal titolo “DIRE. FARE. INSEGNARE”  (Venezia, 29 – 31 agosto 2016), troviamo un interessante intervento di una nostra collega, Dorella Giardini. Il titolo dell’intervento è: UNA LINGUA SECONDA PER L’ITALIANO: QUALI SCENARI PER LA DISCIPLINA E LA PROFESSIONE.

L’analisi di Dorella Giardini è circoscritta agli insegnanti “invisibili” che lavorano come collaboratori esterni presso scuole pubbliche. Da un paragone con la legislazione specifica di altri Stati europei, si evidenzia come la creazione della CDC A23 ci ponga all’avanguardia in ambito di educazione pubblica.

Per la prima volta si parla non soltanto della nuova CDC, ma si ripercorrono le iniziative  che Riconoscimento ha portato avanti sin da agosto 2015 (con uno scambio aperto per la creazione dei requisiti a scaglione) fino ad arrivare al questionario a cui hanno risposto più di 900 colleghi e con il quale si è cercato di delineare le caratteristiche della nostra variegata categoria. Continua a leggere

Agosto 2016: nuovi #requisiti per insegnare #italianoastranieri

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Finalmente torniamo a trattare un argomento che non sia la fantomatica #CDCA23 per continuare a tenervi reattivi e ?*&£##*@@!!# parlandovi questa volta dei requisiti richiesti da due bandi circolati in questi giorni: il primo è quello dell’Università di Perugia, il secondo è quello dell’IIC di Amsterdam.

Da sotto l’ombrellone sono sicura che avrei potuto leggere tali requisiti sbadigliando mentre -intimando “sciò sciò” alla sabbia- assecondavo dolcemente la palpebra calante. Se mi fossi trovata su un’altra galassia, ci avrei buttato uno sguardo distrattamente, mentre fluttuando tra una costellazione e l’altra cercavo di sviare un asteroide.

Ma purtroppo dallo schermo di un computer ho meramente assistito quasi inerme al penetrare di sciami di mosche nelle mie fauci senza nemmeno chiedere permesso.  Continua a leggere

Dove vanno gli insegnanti di ItaL2 nelle università?

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Venerdì 24 giugno si è svolto a Roma, presso il MIUR, il convegno CUN Area 10 [1] dal titolo: “ Dove va l’università pubblica in Italia? Le attese dell’area umanistica”.

È una domanda che ci stiamo facendo un po’ tutti, in realtà. Avuta notizia per caso di questo incontro pubblico, ci sono andata insieme ad un’amica e collega.

Abbiamo passato la prima parte della giornata a sentir parlare di FFO, reclutamento, Anvur, valutazione, RTD-A, RTD-B e tante altre sigle, di cui ignoravo l’esistenza e su cui, quindi, sorvolo.

Nel pomeriggio, alla ripresa dei lavori, finalmente è arrivato il turno del Prof. Giovanni Iamartino (professore ordinario di lingua e traduzione lingua inglese, Università degli Studi di Milano) che ha narrato la storia contrattuale dei CEL, con una ricostruzione (a detta delle colleghe CEL a TI di lingua straniera che erano lì con me) molto vicina alla realtà. Ha parlato anche del contenzioso che mette in stallo l’insegnamento linguistico, perché le università non contrattano più CEL a TD e che le soluzioni precarie, Co. Co. Co, contratti vari, non offrono la stessa qualità.

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#CDCA23: OS anticipa i contenuti della Tabella A definitiva

 

È di ieri 22/2 un’anticipazione di OS strepitosa: la versione definitiva della Tabella A.

Il documento che il portale pubblica è una fotocopia del Supplemento Ordinario n°5/L alla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n°43, che <<entra in vigore da domani 23 febbraio 2016>> (oggi, NdR).

Questa versione restringe le LS/LM di accesso. Alcune lauree VO permettono l’accesso diretto al concorso, sempre che si possiedano determinati CFU.

Se così fosse, la LM37 risulta ancora esclusa. Come un’eco risuonano le parole di Max Bruschi, che in risposta a un collega, della LM37 aveva detto le seguenti parole: <<se lei guarda gli ordinamenti didattici, un corso di laurea magistrale del genere non esiste… Trattasi di libera iniziativa dell’università, innestata su uno dei percorsi a ordinamento (immagino la LM-38 Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione). Ora, il problema è che occorre fare riferimento non alle centinaia di corsi attivati dagli atenei, dai titolo più vari. Ma a quanto definito dall’ordinamento. Comunque, mi sono “segnato” la questione>>. Probabilmente si è perso il foglietto con gli appunti!

 

Linkateci foto o link del documento ufficiale, grazie!

E ricordatevi il motto di Riconoscimento Nazionale: MAI PIÙ INVISIBILI.
Magari ne usciamo ammaccati, ma non demordiamo. Non ora!

 

#CDCA23: 506 posti (e noi ancora invisibili)

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Ricordatevi questo numero; corrisponde ai posti disponibili per la A23.

Risuona un po’ ovunque, a partire dal comunicato del MIUR.

Da quello che si legge non sarà bandito nemmeno un Tfa per questa nuova Cdc. Un nuovo Tfa pare sarà bandito solo per i licei coreutici, almeno così risulterebbe da questa frase  (arcana Ndr) : <<Nuova classe di concorso (coreutici). Procedura attivata all’esito del TFA (III ciclo)>>.

Sempre oggi OS ci anticipava che probabilmente il 23 febbraio uscirà il sospirato bando e dal 29 ci si potrà iscrivere online.

Il portale non si smentisce: il seguente è l’incipit di uno dei vari articoli pubblicati in giornata: <<Il Miur conferma le anticipazioni di OrizzonteScuola.it: sono in dirittura d’arrivo la pubblicazione dei bandi del nuovo concorso per docenti previsto dalla legge Buona Scuola>>.

OS vince su tutto. Come l’amore.

Ci risentiamo presto, prestissimo, senza straodinarie anticipazioni, purtroppo.

#CDCA23: chiarimenti relativi agli ultimi sviluppi

In merito all’annuncio pubblicato ieri dalle associazioni Apidis e Ilsa vorremmo fare alcune precisazioni.

In data 22 settembre 2015, come sapete, ci siamo recati insieme a Apidis e Ilsa, presso il MIUR e il Senato, per avanzare le nostre proposte per la CDC A23. 

I documenti consegnati in quell’occasione sono il risultato di un accordo con Apidis che manteneva come base la nostra tabella, frutto del confronto condiviso on line, su cui tanti di voi hanno lavorato l’estate scorsa; quello che noi chiedevamo era il riconoscimento dei nostri percorsi formativi e lavorativi come abilitanti per l’accesso diretto al concorso.

Riguardo all’ultima iniziativa intrapresa autonomamente dalle due associazioni, di cui siamo venute a conoscenza ieri, leggendole nei rispettivi siti, riteniamo doveroso in questa sede definire il nostro punto di vista:

  • Ribadiamo che NOI non ci possiamo riconoscere nell’ultima richiesta al MIUR di cui si fa riferimento nel messaggio di Apidis e Ilsa che non è stata con noi condivisa;  

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