Agosto 2016: nuovi #requisiti per insegnare #italianoastranieri

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Finalmente torniamo a trattare un argomento che non sia la fantomatica #CDCA23 per continuare a tenervi reattivi e ?*&£##*@@!!# parlandovi questa volta dei requisiti richiesti da due bandi circolati in questi giorni: il primo è quello dell’Università di Perugia, il secondo è quello dell’IIC di Amsterdam.

Da sotto l’ombrellone sono sicura che avrei potuto leggere tali requisiti sbadigliando mentre -intimando “sciò sciò” alla sabbia- assecondavo dolcemente la palpebra calante. Se mi fossi trovata su un’altra galassia, ci avrei buttato uno sguardo distrattamente, mentre fluttuando tra una costellazione e l’altra cercavo di sviare un asteroide.

Ma purtroppo dallo schermo di un computer ho meramente assistito quasi inerme al penetrare di sciami di mosche nelle mie fauci senza nemmeno chiedere permesso.  Continua a leggere

Dove vanno gli insegnanti di ItaL2 nelle università?

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Venerdì 24 giugno si è svolto a Roma, presso il MIUR, il convegno CUN Area 10 [1] dal titolo: “ Dove va l’università pubblica in Italia? Le attese dell’area umanistica”.

È una domanda che ci stiamo facendo un po’ tutti, in realtà. Avuta notizia per caso di questo incontro pubblico, ci sono andata insieme ad un’amica e collega.

Abbiamo passato la prima parte della giornata a sentir parlare di FFO, reclutamento, Anvur, valutazione, RTD-A, RTD-B e tante altre sigle, di cui ignoravo l’esistenza e su cui, quindi, sorvolo.

Nel pomeriggio, alla ripresa dei lavori, finalmente è arrivato il turno del Prof. Giovanni Iamartino (professore ordinario di lingua e traduzione lingua inglese, Università degli Studi di Milano) che ha narrato la storia contrattuale dei CEL, con una ricostruzione (a detta delle colleghe CEL a TI di lingua straniera che erano lì con me) molto vicina alla realtà. Ha parlato anche del contenzioso che mette in stallo l’insegnamento linguistico, perché le università non contrattano più CEL a TD e che le soluzioni precarie, Co. Co. Co, contratti vari, non offrono la stessa qualità.

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Petizione contro la chiusura di vari IIC

IIC

Sono incappata quasi per caso in una petizione in sostegno (contro la chiusura) di alcuni IIC sparsi per il mondo promossa da Landolfo Rufolo. Ha già raccolto oltre 3000 firme, riguarda -oltre agli istituti di Ankara, Vancouver, Francoforte, Lione, Stoccarda e Salonicco di cui abbiamo già parlato– anche quello di Lussemburgo e Wolfsburg (Germania) e tra i primi firmatari ci sono anche dei nomoni famosi, tra cui il grande Marco Baliani! 😉

Queste petizioni servono e lo dimostra la sorte di quello di Stoccarda -storia a lieto fine- nonché Riconoscimento -nato proprio a seguito di una petizione. Per cui firmate e fate girare, passiamo ore su Fb, firmare e inoltrare sono azioni che si realizzano in meno di un minuto.

RicoAmbra

 

 

 

Il Fatto Quotidiano e l’insegnamento dell’italiano all’estero

Fatto quotidiano

Un appello di Thomas Mackinson, il giornalista de Il Fatto Quotidiano che ha scritto sull’ IIC di Bruxelles e che adesso
cerca insegnanti che abbiano avuto esperienze simili in istituzioni italiane all’estero (IIC, Dante Alighieri fondamentalmente).

Cari professori fantasma,
vi scrivo per segnalarvi che sto lavorando alla quinta inchiesta sull’insegnamento all’estero per andare oltre Bruxelles, un caso che spero abbia contribuito a rendere ineludibile il tema del precariato e del mancato riconoscimento delle LS e L2. Ne sono scaturite un’ interrogazione parlamentare e un’interpellanza urgente al ministro Mogherini con richiesta di riferire in aula, sul caso Bxl e sulla condizione degli insegnanti all’estero.
Ora sto mettendo ordine alle altre segnalazioni che ho ricevuto su situazioni oltre il limite dello sfruttamento e la soglia di dignità. Alcune risolte in causa, altre concluse in un abbandono.
Vi chiedo se ne avete altre di contattarmi all’indirizzo thomas.mackinson@gmail.com, riassumendo in poche righe l’esperienza e i problemi che avete avuto e mettendo i contatti telefonici.
L’esperienza su Bxl insegna che la malagestione dell’ente (istituto, ministero, parlamento…) incrocia e alimenta quella del personale docente. I conti sballano, i contratti e diritti saltano etc. Dai professori fantasma si impara una diversa lezione: si deve resistere per insegnare, si può insegnare a resistere. Resistete. Affettuosi saluti. tm

Ne approfittiamo per ricordarvi un articolo scritto recentemente proprio sugli IIC e la DA, nonché il lungo intervento di Federiga Bindi, ex direttrice dell’IIC di Bruxelles.

 

Riconoscimento e le DA e gli IIC nel mondo

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Pubblichiamo questa lunga riflessione scritta da Ilaria Molineri. Oltre a sensibilizzare i lettori sull’argomento, vorremmo anche che colleghi che hanno insegnato nelle varie Dante Alighieri sparse in Italia e all’estero ci contattassero per poter raccogliere delle testimonianze da includere in una lettera di protesta formale, da inviare poi alle varie DA coinvolte, nonché alla sede centrale, che non può non essere a conoscenza dei fatti che vengono qui raccontati.

Insegnare lingua italiana all’estero, sì ma dove, e come?

Le possibilità sembrerebbero quasi infinite, 90 Istituti Italiani di Cultura (IIC), 430 comitati Dante Alighieri (DA) in Italia e nel mondo, scuole italiane, università… una più inaccessibile dell’altra. Molti di noi lavorano presso atenei all’estero a cui sono arrivati grazie a una procedura di selezione aperta, chiara e trasparente; sono ricercatori, lettori che affiancano all’insegnamento delle lingua anche il lavoro più prettamente accademico, quindi letteratura, cinema, storia, a seconda del loro percorso.

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La nostra email all’Università per stranieri di Perugia

Ieri mattina è partita la nostra email (questa volta unica e non in versione bombing) indirizzata all’Università per stranieri di Perugia, email nella quale chiediamo chiarimenti circa l’assegnazione di punteggi durante l’ultima selezione per collaboratori linguistici. L’input è arrivato dalle numerose segnalazioni che ci sono state inviate che denunciavano l’iniquità nella valutazione titoli e prove orali (qui il link per il bando:
https://www.unistrapg.it/ateneo/concorsi-e-selezioni/collaboratori-linguistici)

Di seguito il testo dell’email firmato Riconoscimento:

“L’associazione Riconoscimento della professionalità degli insegnanti di italiano l2ls intende, a seguito di innumerevoli segnalazioni pervenuteci di iniquità nell’assegnazione dei punteggi nella valutazione titoli e prove orali, durante l’ultima selezione per collaboratori linguistici presso codesto Ateneo, poter ottenere validi e oggettivi chiarimenti.
I candidati hanno visto e riscontrato palese parzialità e gravi arbitrarietà nel calcolo dei punti, o errori nella contabilità di questi ultimi. Fatta richiesta di accesso agli atti non si è ottenuto seguito, seppure questa seguisse le procedure formali stabilite.
I candidati si sono rivolti a componenti della commissione, alla Direzione Generale e al Rettorato, ma non hanno ottenuto risposte.
Fiduciosi della storica tradizione dell’Ateneo in fatto di didattica e sul diritto alla trasparenza di ogni cittadino, si fa esplicita domanda di poter seguire quello che è successo durante la fase dell’attribuzione dei punteggi di cui sopra e ci si auspica chiarezza.

Cordiali saluti,

Riconoscimento”

Come sempre, speriamo di ricevere una risposta. Se ci sarà, lo saprete sul nostro blog.
Stay tuned!