#A23, PTOF, BES, PDP. Il Master Itals incontra il MIUR.

 

Lo scorso 29, 30,  31 agosto c’è stato il convegno organizzato dal Post Master Itals dell’Università Ca’ Foscari di Venezia dal titolo “L’italiano a stranieri oggi. Dire. Fare. Insegnare.”

L’argomento è di sicuro interesse per la nostra categoria, inoltre, vi ha partecipato in qualità di relatrice la Dott.ssa Saccardo, funzionaria del MIUR. Continua a leggere

Dove vanno gli insegnanti di ItaL2 nelle università?

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Venerdì 24 giugno si è svolto a Roma, presso il MIUR, il convegno CUN Area 10 [1] dal titolo: “ Dove va l’università pubblica in Italia? Le attese dell’area umanistica”.

È una domanda che ci stiamo facendo un po’ tutti, in realtà. Avuta notizia per caso di questo incontro pubblico, ci sono andata insieme ad un’amica e collega.

Abbiamo passato la prima parte della giornata a sentir parlare di FFO, reclutamento, Anvur, valutazione, RTD-A, RTD-B e tante altre sigle, di cui ignoravo l’esistenza e su cui, quindi, sorvolo.

Nel pomeriggio, alla ripresa dei lavori, finalmente è arrivato il turno del Prof. Giovanni Iamartino (professore ordinario di lingua e traduzione lingua inglese, Università degli Studi di Milano) che ha narrato la storia contrattuale dei CEL, con una ricostruzione (a detta delle colleghe CEL a TI di lingua straniera che erano lì con me) molto vicina alla realtà. Ha parlato anche del contenzioso che mette in stallo l’insegnamento linguistico, perché le università non contrattano più CEL a TD e che le soluzioni precarie, Co. Co. Co, contratti vari, non offrono la stessa qualità.

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#Riconoscimento al seminario ANILS – 2016

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Come sapete abbiamo partecipato al Seminario Nazionale ANILS che si è tenuto a Firenze l’11 e 12 marzo con un intervento dal titolo: “Classe di concorso in Italiano L2 – nuove prospettive di riconoscimento della professionalità in Italia e all’estero” .

Lo scopo del nostro intervento era quello di dimostrare che i requisiti individuati dal MIUR per l’accesso alla CDCA23 non sono rappresentativi della nostra categoria; lo abbiamo fatto presentando il primo sondaggio sugli insegnanti di italiano L2/LS, che abbiamo lanciato all’indomani dell’uscita del decreto ufficiale il DPR 19/2016.

Ringraziamo tutti quelli che hanno partecipato alla sua compilazione.

Un grazie speciale lo dedichiamo a chi è venuto ad ascoltarci a Firenze: è stato un momento importante che ci ha permesso di conoscerci e comprendere che finalmente esiste una categoria consapevole e combattiva che non si fermerà e continuerà a chiedere quel riconoscimento professionale per cui ha studiato e lavorato con passione in tutti questi anni.

Cogliamo l’occasione per ringraziare Laura Di Ferrante che ha ideato e iniziato il sondaggio, a cui noi abbiamo contribuito rendendolo specifico per la nuova CDC in Italiano L2. A breve pubblicheremo un articolo sulle conclusioni del sondaggio.

 

 

 

 

Questionario conoscitivo: chi siamo.

Carissimi sostenitori, 

come saprete l’11 marzo parteciperemo al seminario 2016 Anils con un intervento dal titolo “Classe di concorso in Italiano L2: nuove prospettive di riconoscimento della professionalità in Italia e all’estero“.

Dovendo delineare la figura professionale dell’insegnante di italiano per stranieri, abbiamo preparato un primo questionario conoscitivo da farvi compilare. 

Ti ruberemo solo pochi minuti del tuo tempo; ti è richiesto di completare il questionario tutto in una volta. Il questionario è anonimo.

I risultati saranno resi pubblici subito dopo la partecipazione al seminario. Ti chiediamo di farlo girare anche tra i colleghi che non usano regolarmente i social. 

Ringraziamo Laura Di Ferrante che l’ha ideato e creato. Coautrice è Laura Cambriani. Alla stesura ha partecipato anche Alessandra Giannini.

Per ogni evenienza puoi contattarci a riconoscimentol2ls@gmail.com

Grazie per il tuo prezioso aiuto.

Riconoscimento Nazionale 

 

 

#CDCA-23: Riconoscimento al Seminario Nazionale Anils 2016

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Con soddisfazione possiamo annunciare che Riconoscimento sarà presente al Seminario nazionale di formazione Anils dal titolo Le lingue e l’italiano L2 nella scuola italiana dopo la riforma della Legge 107, che si terrà a Firenze l’11 e il 12 marzo.

Il titolo del nostro intervento è Classe di concorso in Italiano L2: nuove prospettive di riconoscimento della professionalità in Italia e all’estero.

Speriamo che sia un’occasione non solo per perorare la nostra causa, ma anche per conoscerci.

Ci vediamo in a Firenze l’11 marzo alle 18!

 

#CDCA23: l’incontro di Bologna visto da Oriana

Ho partecipato anch’io all’incontro APIDIS del 3 ottobre a Bologna sulla figura dell’insegnante di italiano a stranieri. Condivido quanto esposto da Alan, Valentina e Roberta, quindi non ritengo sia necessario che lo riassuma anch’io qui. Racconterò invece che sono intervenuta a fine convegno per chiedere chiarimenti sulla dichiarazione della prof. Pugliese che aveva accennato alla possibilità che i candidati della classe di concorso A23 venissero inseriti nella scuola come organico potenziato.
Esiste infatti nella circolare sulla fase C dell’organico potenziato, fra i campi del potenziamento, al punto 2r “alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua seconda attraverso percorsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l’apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali” uno spazio potenziale per la figura dell’insegnante di italiano L2.
Tuttavia, il personale per il potenziamento, che si dovrebbe affiancare ai docenti di classe o portare fuori dalla classe i bambini stranieri per lezioni intensive di italiano L2, in realtà – come precisa intervenendo anche il prof. Serragiotto – sarebbe previsto solo per rispondere all’eccedenza di persone presenti nelle attuali Graduatorie ad Esaurimento delle supplenze, che il governo intende svuotare. Si tratterebbe di un’eccezione e non una regola prevista in tutti i futuri concorsi che coinvolgeranno anche la cdc A23.

Inoltre, oggi ho partecipato a un incontro sulla Buona scuola a Mira (VE), dove ho sentito affermare che il governo ha parlato di inviare 8 docenti dell’organico potenziato per scuola, ma non intendeva per scuola (per plesso) ma per istituto, quindi in molti istituti comprensivi ne arriveranno ben… 1 per scuola! Senza considerare che questi docenti potranno insegnare anche su classi di concorso per le quali non sono abilitati… c’è necessità di docenti per le materie scientifiche o per le lingue, ma moltissimi dei presenti nella Graduatoria ad Esaurimento (GAE) sono insegnanti di materie umanistiche…
Mi viene quindi da pormi il dubbio su come potranno essere trovati in seguito fondi per la nuova figura creata dalla cdc A23, dato che nella scuola dell’obbligo mancano attualmente figure a supporto dei minori con difficoltà di apprendimento, dislessia, ADHD, per i quali sono previste programmazioni individualizzate (PDP) ma senza personale dedicato che possa svolgerle e monitorarle: viene tutto affidato all’insegnante di classe, che solitamente ha più di un caso problematico in classe. Anche la dislessia è in aumento.
Per i bambini con certificazione di handicap attualmente nella scuola dell’obbligo si combatte per avere abbastanza ore di affiancamento del docente in classe delle insegnanti di sostegno o di professionisti che provengono da cooperative (pagati dai comuni?), come gli addetti all’assistenza.

Ho chiesto ai relatori del convegno Apidis quindi se si pensa che i nuovi assunti della cdc A23 potrebbero inserirsi nei CPIA, che sembrano luoghi deputati all’insegnamento dell’italiano L2 agli adulti stranieri e rifugiati e – date le nuove normative quali l’esame di italiano A2 della prefettura per ottenere il permesso di soggiorno per lungo soggiornanti o quello per chi è giunto in Italia dopo il 2012 ed ha dovuto firmare il cosiddetto “Accordo di integrazione”, oltre alle crisi in corso che fanno aumentare il numero dei rifugiati in Europa – sembrano avere un’utenza in aumento.

Uno di loro, direttore di CPIA, ha risposto che, con l’autonomia dei CPIA proprio ora in implementazione, si prevede di continuare a nominare personale di ruolo dalle solite classi di concorso per i livelli di “scuola primaria” e “scuola media” e di utilizzare personale esperto esterno per quelli che si considerano corsi “con finanziamento eccezionale”, sporadici, quali i corsi del Fondo Europeo Integrazione, oggi trasformato in Fondo Asilo Migrazione e Integrazione.

Io ritengo che andrebbe riformato il sistema dell’insegnamento dell’italiano come lingua seconda in questi centri, creando corsi più estesi nel tempo ed integrando con fondi diversi l’offerta che oggi viene finanziata tardi e saltuariamente col FEI, per elevare lo stardard di qualità e non offrire poco e fatto con scarse risorse in ambienti e con materiali non idonei, obsoleti, solo per venire incontro ad un bisogno della certificazione ad ogni costo (certificazioni tra l’altro non riconosciute dal sistema CLIQ).
Allora, quale sarà la collocazione dei nuovi abilitati ed assunti con la creanda classe di concorso A23? Non sembra chiaro…