De Norma Transitoria

Vi ricordate la nostra “norma transitoria” (https://riconoscimentoitalianol2ls.wordpress.com/requisiti/)? In tempi non sospetti, o forse già sospetti, chiedevamo l’adeguamento della Tabella A uscita nel 2015 affinché gli insegnanti di italiano L2 potessero partecipare al concorso. Le cose non andarono bene, infatti il TAR respinse i nostri ricorsi 

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Quali scenari per l’italiano per stranieri?

All’interno del N. XIV, 66, novembre 2016 del Bollettino ITALS che riporta gli atti della seconda edizione del convegno PostMaster ITALS, dal titolo “DIRE. FARE. INSEGNARE”  (Venezia, 29 – 31 agosto 2016), troviamo un interessante intervento di una nostra collega, Dorella Giardini. Il titolo dell’intervento è: UNA LINGUA SECONDA PER L’ITALIANO: QUALI SCENARI PER LA DISCIPLINA E LA PROFESSIONE.

L’analisi di Dorella Giardini è circoscritta agli insegnanti “invisibili” che lavorano come collaboratori esterni presso scuole pubbliche. Da un paragone con la legislazione specifica di altri Stati europei, si evidenzia come la creazione della CDC A23 ci ponga all’avanguardia in ambito di educazione pubblica.

Per la prima volta si parla non soltanto della nuova CDC, ma si ripercorrono le iniziative  che Riconoscimento ha portato avanti sin da agosto 2015 (con uno scambio aperto per la creazione dei requisiti a scaglione) fino ad arrivare al questionario a cui hanno risposto più di 900 colleghi e con il quale si è cercato di delineare le caratteristiche della nostra variegata categoria. Continua a leggere

#RicorsoA23 – Il Tar ci conferma:dovevate consultare la sfera magica!

John_William_Waterhouse_-_The_Crystal_Ball J.W. Waterhouse, La sfera di cristallo, 1902

Ieri è uscita, dopo le sentenze provvisorie, la prima sentenza collettiva del Tar del Lazio 07505/2016 sul ricorso per la A23  presentato dallo studio dell’avvocato Leone.

Il Tar respinge i ricorsi sulla base di due premesse:

  • La legge 107 prescrive il possesso di un’abilitazione ai fini dell’ammissione alle prove concorsuali – “la Direttiva 2005/36/CE consente di ricondurre la professione di insegnante alle cd. “professioni regolamentate” di cui all’art. 3, comma 1, lett. a), della direttiva citata, la quale non preclude al legislatore nazionale la possibilità di prescrivere ai fini dell’ammissione alle prove concorsuali, particolari qualifiche professionali, quale l’abilitazione all’insegnamento, in aggiunta al titolo di studio”;
  • Il fatto che la A23 sia una Cdc nuova non implica una clausola di salvaguardia, in quanto la tabella A prevede alcune abilitazioni ammesse alla prova concorsuale, anche se in altre materie, sentenziando quindi che “gli odierni ricorrenti … avrebbero potuto conseguire l’abilitazione in una delle classi, previste dalla tabella A di equiparazione allegata al regolamento attuativo, per la partecipazione al concorso nella classe di nuova istituzione A23”;

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#Concorso2016 – #CDCA23 -Dove eravamo rimasti?

Questo mese è stato importante sotto molti punti di vista. Il 5 maggio ci sono state le prove per la A23, per cui molti di noi hanno fatto ricorso, attraverso sigle sindacali, avvocati e associazioni per accedere con riserva alle prove e ribadire un concetto molto chiaro: l’ingiusta esclusione dalle prove di chi lavora nel campo con formazione e professionalità da anni.

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