Dicono di noi

Questa sezione nasce per archiviare gli articoli che parlano di Riconoscimento sin dai tempi della petizione, quando ancora non ci eravamo riuniti su questa piattaforma. Il nostro nome oramai si è fatto strada e non vogliamo perdere di vista nemmeno un link. Gli articoli sono catalogati partendo dal più recente.

2016

-15 febbraio, Il blog Genitori attivi pubblica un articolo che descrive la situazione dell’italiano per stranieri nelle scuole italiane, sostenendo la nostra figura professionale su cui la scuola fa affidamento, ma che con il concorso rischia di perdere. Inoltre, parla di alcune iniziative che come coordinamento abbiamo sostenuto;

-5 febbraio, Il Blog Scuola Per chi suona la campanella di Io Donna (corriere.it) parla di Riconoscimento, della nostra battaglia e del concorso che selezionerà i 500 insegnanti di italiano L2;

-4 febbraio, Gilda Venezia pubblica la notizia dell’invio della nostra lettera alla Ministra Giannini;

-3 febbraio, il quotidiano online Romait.it approfondisce le nostre iniziative e preoccupazioni: Classe di concorso A23: parziale passo avanti dal nostro articolo;

-25 gennaio, Informalingua intervista Laura Cambriani. Il tema sono i requisiti per l’accesso alla A23: Classe di concorso per italiano L2, in arrivo un concorso per pochi? Intervista con Laura Cambriani di Riconoscimento;

-22 gennaio, Il Manifesto intervista Riconoscimento. È la prima volta su un giornale nazionale. Di nuovo di parla dei requisiti di accesso alla A23. Cara Giannini, e gli insegnanti di italiano per stranieri?;

2015

– Gilda Venezia il video

– 26 settembre, GildaVenezia pubblica la nostra proposta di requisiti abilitativi, norma transitoria per l’accesso al Concorso 2016 nella nuova CDC A-23 Lingua italian per discenti stranieri-alloglotti;

– 25 agosto, Informalingua torna ad intervistare Laura Cambriani a proposito delle novità legate alla CDC A-23 e alle notizie circolate intorno al concorso: Quali sorprese aspettarsi dalla nuova classe di concorso per insegnanti di italiano per stranieri?;

– 31 luglio, il portale Stranieri in Italia intervista Chiara Sbragia a proposito della notizia della creazione della nuova Classe di Concorso A-23: Italiano per stranieri. Sì alla classe di concorso per insegnarlo nelle scuole;

– 13 maggio, su Informalingua esce un’intervista a Laura Cambriani: Gli insegnanti di Italiano L2 riescono a fare settore? in cui si parla del riconoscimento professionale e la collaborazione con altre due associazioni che si occupano di ditattica dell’italiano a stranieri e diritti: Ilsa e Apidis;

 

2014

–31 gennaio, siamo sul blog del Master di primo livello in Insegnare Italiano a Stranieri: Scuola, Università, Impresa in dell’Università di Urbino;

– 25 gennaio, sull‘Unità esce un articolo breve ma piuttosto dettagliato che parla della nostra professione sia in Italia che all’estero, del Far West delle certificazioni, della SSIS di Ca’ Foscari, ripercorrendo le varie tappe di un riconoscimento negato: Italiano per stranieri, la lotta degli «insegnanti invisibili di Giuseppe Vespo;

– 23 gennaio, di nuovo su Lavoro Culturale, Sara Biscioni torna a parlare in modo più approfondito delle vicende della scuola di Brescia e di Bologna: Sulla professionalità negata degli insegnanti di italiano ai migranti;

– 23 gennaio, su Yalla Italia Sara Rossetti, altro membro fondatore di Riconoscimento, dà luogo a una riflessione approfondita sul nostro ruolo, partendo dalla figura di Mastandrea, nel film La Mia Classe: “La mia classe” e il conflitto di un’insegnante di italiano per stranieri;

– 13 gennaio, su Yalla Italia Sara Rossetti di RiconoscimentoRoma, con toni incalzanti e con grade determinazione, mette a nudo la situazione lavorativa di chi insegna italiano a studenti migranti. C’è qui un cambio di prospettiva: lo studio della lingua italiana è un dovere da parte dei migranti, ma l’insegnamento di qualità che possono assicurare insegnanti con esperienza e formazione -come noi- è anche un loro diritto: Imparare e insegnare l’italiano: diritti, doveri e ingiustizie del Belpaese;

– 12 gennaio, Monica Febbo, membro fondatore di Riconoscimento, descrive il proprio lavoro con studenti migranti nell’articolo Domani facciamo il Futuro. Una testimonianza toccante che ha come protagonista Imran, che viene da Dakka;

– 8 gennaio, è la volta di Io Donna-Blog Scuola con un articolo a proposito del film “La mia classe” di Gaglianone e con Valerio Mastandrea, in uscita a Milano l’11 e a Roma il 15. Viene intervistata Claudia Russo, la sceneggiatrice del film e si parla di noi a proposito della creazione di un albo professionale, citando l’articolo con il resoconto della riunione del 27/12;

– 4 gennaio, siamo citati su Carmilla online da un articolo di Claudia Boscolo che in modo incisivo ed usaustivo affronta la vicenda di Brescia mettendo in risalto l’importanza dello studio della lingua italiana come veicolo di integrazione. La qualità dell’insegnamento è fondamentale, studiare la lingua italiana è un dovere e studiarla bene un diritto. Consigliamo vivamente la lettura di Certificare il precariato, didattizzare lo sfruttamento;

2013

– 30 dicembre, siamo su direttanews.it che nell’articolo: Insegnamento dell’italiano ai migranti. E’ polemica sul reclutamento di volontari a Brescia sottolinea anche la risonanza che ha avuto la vicenda delle scuole di Brescia, ripercorrendola citando i vari articoli (molti presenti qui) che ne hanno parlato;

– 28 dicembre, parla di noi anche Lavoro Culturale che tratta dell’albo professionale di docenti in pensione per insegnare italiano L2 nelle scuole di Brescia: Italiano ai migranti: l’importanza delle condizioni d’insegnamento;

– 27 dicembre, è una data da non dimenticare perché per la prima volta il nostro nome appare su una testata nazionale: Il Manifesto. Roberto Ciccarelli firma l’articolo di denuncia rispetto alla decisione dell’assessore alla cultura Morelli del comune di Brescia, che dichiarando di non avere fondi per le scuole, ricorrerà a una graduatoria di professori pensionati che si possano occupare dell’insegnamento della lingua italiani agli studenti stranieri: Per insegnare agli stranieri le scuole di Brescia reclutano i pensionati; (potrebbe richiedere il log in)

– 9 dicembre, su Italians di Severgnini grazie a Gaia Paolini si inizia a parlare dell’insegnamento della lingua italiana a stranieri e della nostra categoria. Seguono utleriori scambi sull’argomento e a cui partecipano anche direttori di Istituti Italiani di Cultura. Li abbiamo salvati qui;

– 3 dicembre, un articolo su Stranieri in Italia provoca un lungo scambio di commenti, non tutti costruttivi, sulla nostra professione ;

– 30 novembre, intervista a Laura Cambriani sulla condizione lavorativa degli insegnanti di italiano per stranieri in Italia e all’estero su La Voce di New York, quotidiano online;

– 23 novembre, su glottando.it si parla di noi per la prima volta. Il blog è curato da una collega che lavora in Svezia e con cui stiamo collaborando;

– 21 novembre, su Italianipiù si parla del fenomeno delle migrazioni in Italia e dell’importanza dello studio della lingua italiana come veicolo di integrazione. Purtroppo nell’ultima parte si fa un po’ di confusione circa il concetto di “abilitazione” che nella nostra categoria non esiste. Al suo posto si può usare formazione;

– 20 novembre, su Termometro politico si entra nel dettaglio sull’importanza del nostro lavoro a stretto contatto con i migranti. Ancora una volta, però, si confondono le sigle delle certificazioni per diventare insegnanti con quelle per cui studiano gli studenti. Sviste a parte, l’articolo illustra bene la differenza dell’insegnamento dell’italiano a parlanti nativi e non: “Insegnare l’italiano come L2*. Per far crescere gli italiani di domani”;

– 12 novembre, su Scuola Insegnanti si ripercorrono le tappe fondamentali della petizione, dalle sue motivazioni all’interrogazione parlamentare al Ministro per l’Istruzione, Mariagrazia Carrozza: Insegnante d’italiano per stranieri: petizione per il riconoscimento ufficiale;

– 4 novembre, su Adnkronos: Scuola: petizione per riconoscere insegnante italiano per stranieri;

– 4 novembre, su Sassari Notizie si parla della petizione e dell’interrogazione parlamentare: Scuola: petizione per riconoscere insegnante italiano per stranieri. Richiesto inquadramento per entrare nel mondo del lavoro”;

– 29 ottobre, su Tecniche della Scuola (l’articolo è lo stesso di Refuge’s Voice);

– 24 ottobre, su refugeesvoice c’è una dettagliato resoconto dei motivi della petizione: “Insegnanti d’italiano per stranieri, petizione al Governo per essere ufficialmente riconosciuti”;

– 23 ottobre, questo è il resoconto dell’interrogazione parlamentare rivolta dai senatori del M5S al Ministro Carrozza;

– 22 aprile, su Beppe Grillo.it appare l’articolo Riconoscimento ufficiale della figura professionale dell’insegnante di italiano per stranieri L2/LS. Per la prima volta si parla della petizione e dei problemi legati alla nostra categoria.

2 pensieri su “Dicono di noi

  1. Grazie Chiara, lo aggiungo subito. Quell’articolo è interessante soprattutto per i commenti, che lasciano basiti. E’ lunga la strada da fare e mi sembra abbastanza in salita 😦 🙂

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