Petizione per il riconoscimento

Questo è il testo completo della petizione risalente al 17 febbraio 2013; a fine pagina un aggiornamento del 3 novembre 2013.

Link alla petizione.

Perché è importante

La figura professionale dell’ insegnante di italiano L2/LS non è stata ancora riconosciuta ufficialmente dallo Stato Italiano e questa è un’ingiustizia sociale anche per tutti coloro che, sia in Italia che all’estero, studiano la nostra lingua.

Questa petizione vuole essere uno strumento per divulgare e far conoscere il più possibile questa problematica, affinché i vari schieramenti politici e forze sociali simpatizzanti diano finalmente ascolto alle argomentazioni degli insegnanti qualificati nella Didattica dell’Italiano L2/LS:

– Per la burocrazia del MIUR noi non esistiamo, in quanto non sono state ancora istituite né una classe di concorso specifica né una certificazione univoca che attesti le nostre qualifiche (comprendendo le certificazioni DITALS, CEDILS, le lauree specialistiche e i master in Italiano L2).

– Per questo motivo ci vengono frequentemente precluse molte offerte di lavoro che riguardano precisamente il tipo di professione che svolgiamo e per cui siamo qualificati.

 Alcuni esempi:

a) Nei CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti – ex CTP), che organizzano corsi di italiano per stranieri adulti, in genere noi non veniamo presi neanche in considerazione perché i dirigenti scolastici devono assumere in via prioritaria insegnanti interni o esterni e/o abilitati per una classe di concorso esistente (es. Lettere). Quindi, per insegnare italiano a stranieri, ossia esattamente il lavoro per cui noi siamo preparati, vengono assunte persone che non hanno una professionalità coerente. E la situazione non è affatto cambiata con la nuova recente regolamentazione.

b) Malgrado l’elevato e crescente numero di studenti stranieri nelle scuole italiane di ogni ordine e grado, non essendoci una cattedra di Italiano L2, a noi non è consentito lavorare in queste istituzioni per facilitare l’integrazione linguistica e culturale di questi studenti.

c) Le selezioni di personale per le Scuole Italiane all’estero sono riservate, in genere, a docenti di ruolo nella scuola italiana. Per quanto riguarda l’insegnamento dell’Italiano LS, queste istituzioni pubbliche e private finanziate dal MAE richiedono abilitazioni in classi di concorso legalmente riconosciute dalla Stato italiano che non includono la nostra formazione. Noi non siamo ammessi a queste selezioni, proprio per la mancanza di una cattedra specifica.

d) Le selezioni per i posti di lettorato presso Università straniere sono riservate dal MAE ai docenti di ruolo nelle scuole secondarie di I e II grado che collaborano in molti casi anche con gli Istituti Italiani di Cultura. Anche in questo caso noi non siamo ammessi a queste selezioni mentre sono ammessi docenti che hanno una professionalità diversa: insegnare lingua e letteratura italiana ad adolescenti italiani madrelingua.

e) Negli Istituti Italiani di Cultura all’estero, in genere, le selezioni non sempre avvengono tramite concorso ma spesso vengono invece reclutati insegnanti locali (non madrelingua) laureati in italiano, soprattutto per problemi burocratici.

Questo appare sulla colonna di destra della pagina:

– Essendo sempre più elevato il numero di studenti stranieri presenti nelle scuole italiane di ogni ordine e grado e nei Centri Territoriali;

– Essendoci una discreta richiesta di corsi di italiano all’estero, in particolare nei paesi che sono stati caratterizzati da una forte emigrazione italiana;

noi insegnanti qualificati nella Didattica dell’Italiano L2/LS riteniamo sia nostro diritto aver pieno accesso a tutte le posizioni lavorative inerenti alla nostra professione.

Chiediamo quindi al Governo:

-un riconoscimento ufficiale della professione di insegnante di italiano L2/LS da parte del MIUR, una certificazione univoca che attesti tutte le nostre qualifiche (certificazioni DITALS, CEDILS, lauree specialistiche e master in Italiano L2);

 -l’istituzione di una classe di concorso specifica in Italiano Lingua Seconda.

 

_ _ _

Aggiornamento del 3 novembre 2013 su Italiano per Stranieri e la relativa discussione che ne è seguita.

Aggiornamento del 3 novembre ad opera di Alessandra Giannini:
Abbiamo deciso di inviare finalmente la petizione ai destinatari, politici, sindacati e giornali (tutti), e la grande novità è che è stata depositata in senato un’interrogazione al ministro Carrozza.

E’ solo il primo passo su una strada in salita, io e Chiara Sbragia ce ne rendiamo conto, per questo, credo ci sia bisogno adesso di diffondere e rilanciare il più possibile l’articolo e la petizione (che è ancora aperta e può essere ancora firmata), in modo tale che raggiunga le testate nazionali e di conseguenza non faccia cadere nel dimenticatoio l’interrogazione al ministro, ma soprattutto faccia rendere conto, anche a chi lavora nel nostro campo, di tutte le problematiche che affrontiamo quotidianamente, perché quello di cui ci siamo accorte, in questi mesi di lavoro, è che non tutti sono consapevoli del lavoro che svolgiamo/avremmo desiderio di svolgere e per cui ci prepariamo e studiamo.

 

Un pensiero su “Petizione per il riconoscimento

  1. Cari tutti,
    ma non era stabilito un valore di 12 cfu per ogni esame del VO?

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