E ora?

La data del primo dicembre si avvicina e come Riconoscimento ci sentiamo di tirare le somme prima di iniziare un nuovo percorso, presumibilmente tortuoso, verso il nostro riconoscimento professionale.

Le notizie degli ultimi giorni sembrano confermare il rischio che la Cdc A23 possa essere destinata ai docenti ancora in graduatoria che non sono stati convocati durante le tre fasi previste dalla 107 e che quindi dovranno sostenere il concorso che verrà bandito entro il 1 dicembre. Per martedì 10/11 sembra previsto un nuovo tavolo di confronto con le Università sulla A23, al fine di definire i requisiti e le prove concorsuali, e questo ci fa ben sperare, tuttavia siamo consapevoli che i tempi di attuazione sono molto stretti e la nostra voce non è ancora così forte come vorremmo.

Di passi avanti – da luglio- ne sono stati fatti e molti, ma ancora ce ne sono da fare e la strada è in salita. Come sapete, abbiamo avuto un incontro presso il MIUR, ma ad oggi siamo ancora in attesa di un riscontro da parte dei funzionari con cui ci siamo confrontate.

Nel breve futuro dovremo continuare a batterci per gli obiettivi fondamentali per la nostra categoria professionale di insegnanti L2/LS: un iter formativo definitivo per chi sta intraprendendo questa professione, una norma transitoria che riconosca come abilitante il percorso formativo e lavorativo di chi già opera nel settore e un riconoscimento formale per chi opera al di fuori della scuola pubblica, in Italia e all’estero.

Dopo la necessaria individuazione del problema, si deve, senza dubbi né tentennamenti, passare all’azione. Continua a leggere

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Riconoscimento e l’Accademia di Belle Arti di Roma

belle arti

Inondare caselle email con lettere di protesta sembra una delle principali occupazioni di Riconoscimento&friends.
L’ultima, in ordine cronologico, ad essersi meritata la nostra attenzione è l’Accademia di Belle Arti di Roma, che il 10 febbraio ha indetto un bando per stilare una graduatoria con dei criteri alquanto discutibili.
Due esempi che riuscirebbero a convincere dell’iniquità del bando anche le pietre: tra i requisiti la sola laurea in lingua e letteratura italiana e il fatto che al requisito “conoscenza della L1 dello studente” (il cinese) si possono riconoscere fino a 11 punti, mentre al percorso formativo accademico <<titoli di studio ulteriori oltre a quelli richiesti per l’accesso al Bando: fino a un massimo di 10 punti>>.

Sulla pagina Fb è stata messa a disposizione di tutti il testo di un’email da inviare e i relativi indirizzi a cui recapitarla. Chiediamo a tutti i lettori di sostenere questa campagna di Riconoscimento inviando la lettera. Continua a leggere