De Norma Transitoria

Vi ricordate la nostra “norma transitoria” (https://riconoscimentoitalianol2ls.wordpress.com/requisiti/)? In tempi non sospetti, o forse già sospetti, chiedevamo l’adeguamento della Tabella A uscita nel 2015 affinché gli insegnanti di italiano L2 potessero partecipare al concorso. Le cose non andarono bene, infatti il TAR respinse i nostri ricorsi 

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#Concorso2016 – #CDCA23 -Dove eravamo rimasti?

Questo mese è stato importante sotto molti punti di vista. Il 5 maggio ci sono state le prove per la A23, per cui molti di noi hanno fatto ricorso, attraverso sigle sindacali, avvocati e associazioni per accedere con riserva alle prove e ribadire un concetto molto chiaro: l’ingiusta esclusione dalle prove di chi lavora nel campo con formazione e professionalità da anni.

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#CDCA23: qualcosa si muove alla Camera

In questi giorni è ripresa la discussione sulle nuove classi di concorso alla Camera e al Senato.

Nelle settimane passate si è espresso il Consiglio di Stato con un parere positivo in cui riconosce la necessità di rinnovare l’accesso al concorso sia per regolarizzare alcune cattedre create con la riforma Gelmini (licei musicali e coreutici), sia per adeguare i requisiti di accesso con i vigenti ordinamenti universitari. Il parere positivo è accompagnato da una riserva sia sui criteri degli accorpamenti, poiché non è chiaro il percorso che li ha determinati, sia sui crediti da recuperare nel caso delle lauree che costituiscono titolo d’accesso.

Il CUN, Comitato Universitario Nazionale, dà più che altro delle raccomandazioni relativamente ai requisiti d’accesso, che dovrebbero essere quanto più rappresentativi dei percorsi universitari dei futuri candidati, soprattutto nel caso degli accorpamenti tra classi di concorso, per permettere che l’accesso sia riservato a insegnanti con le giuste conoscenze disciplinari.

In Parlamento, come già affermato, è ripresa la discussione delle nuove CDC, in vista della pubblicazione del bando del Concorso 2016. C’è da sottolineare che il parere del Parlamento è puramente indicativo, non vincolante per il Miur, le cui decisioni in materia sono insindacabili; infatti le nuove CDC sono state create senza previe consultazioni, per espresso volere della Ministra Giannini. Questa mancanza di tempo, questa urgenza nel dover esprimere un parere che rischia di rimanere approssimativo e di portare all’approvazione forzata del provvedimento, si avverte in quasi tutti gli interventi, a partire dall’Onorevole Rocchi, relatrice dell’incontro del 10 novembre, data in cui sono riprese le discussioni alla Camera. Inoltre, mentre il Parlamento si esprime, il Miur è già alle prese con l’aggiornamento delle tabelle di accesso e con le prove da elaborare.

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