#Riconoscimento al seminario ANILS – 2016

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Come sapete abbiamo partecipato al Seminario Nazionale ANILS che si è tenuto a Firenze l’11 e 12 marzo con un intervento dal titolo: “Classe di concorso in Italiano L2 – nuove prospettive di riconoscimento della professionalità in Italia e all’estero” .

Lo scopo del nostro intervento era quello di dimostrare che i requisiti individuati dal MIUR per l’accesso alla CDCA23 non sono rappresentativi della nostra categoria; lo abbiamo fatto presentando il primo sondaggio sugli insegnanti di italiano L2/LS, che abbiamo lanciato all’indomani dell’uscita del decreto ufficiale il DPR 19/2016.

Ringraziamo tutti quelli che hanno partecipato alla sua compilazione.

Un grazie speciale lo dedichiamo a chi è venuto ad ascoltarci a Firenze: è stato un momento importante che ci ha permesso di conoscerci e comprendere che finalmente esiste una categoria consapevole e combattiva che non si fermerà e continuerà a chiedere quel riconoscimento professionale per cui ha studiato e lavorato con passione in tutti questi anni.

Cogliamo l’occasione per ringraziare Laura Di Ferrante che ha ideato e iniziato il sondaggio, a cui noi abbiamo contribuito rendendolo specifico per la nuova CDC in Italiano L2. A breve pubblicheremo un articolo sulle conclusioni del sondaggio.

 

 

 

 

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#CDCA23 – Appello al Laboratorio Itals

Un gruppo di diplomati dei Master di I e II livello dell’Università Ca’ Foscari di Venezia ha inviato una Lettera ai direttori e ai coordinatori del Laboratorio Itals per denunciare il rischio concreto che, se il D.M. dovesse essere approvato secondo la versione che circola in questi giorni, la formazione offerta dall’Università perderà il suo valore originario e la sua specificità. Continua a leggere

#CDCA23: se ne parla su OS e Informalingua

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Sono di oggi due articoli che parlano della A23: su OS: Riforma classi di concorso. Docenti di italiano L2: chi sono, cosa fanno?, mentre su Informalingua potete leggere un’intervista a Riconoscimento: Classe di concorso per italiano L2, in arrivo un concorso per pochi?.

Leggiamo e diffondiamo!

 

 

 

 

#CDCA-23: Riconoscimento al Seminario Nazionale Anils 2016

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Con soddisfazione possiamo annunciare che Riconoscimento sarà presente al Seminario nazionale di formazione Anils dal titolo Le lingue e l’italiano L2 nella scuola italiana dopo la riforma della Legge 107, che si terrà a Firenze l’11 e il 12 marzo.

Il titolo del nostro intervento è Classe di concorso in Italiano L2: nuove prospettive di riconoscimento della professionalità in Italia e all’estero.

Speriamo che sia un’occasione non solo per perorare la nostra causa, ma anche per conoscerci.

Ci vediamo in a Firenze l’11 marzo alle 18!

 

#CDCA23: approvata dal Consiglio dei Ministri

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E così in un giorno a caso di gennaio il CdM approva le nuove CDC tra cui la tanto sospirata A23 (che a Roma è di buon auspicio!).

Su Repubblica si parla di bando in uscita tra due settimane, entro la prima settimana di febbraio in pieno clima carnevalesco!

Stranieri in Italia ha pubblicato subito un articolo in cui si parla della A23 con molto entusiasmo (“leggerezza” N.d.R.).

OS e TdS non pubblicano nulla di interessante sulla A23; annunciano il terzo ciclo di Tfa, ma niente si sa su come verranno reclutati quei fortunati 500 insegnanti di itaL2 per i quali è stata creata apposta la Cdc.

Se volete deliziarvi con il comunicato ufficiale del Governo e continuare a sbuffare, cliccate qui.

Se volete semplicemente deliziarvi con la nostra gif approvata ieri notte, quasi mattina da RicoConsiglio dei 500, cliccate qua! (diffondete!!!!)

 

#CDCA23: pare che… il bando sia vicino (e la nostra fine pure)

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Si accavallano e sovrappongono link sul concorso 2016, ma quello che circola sulla A23 non è proprio rassicurante.

Le segueti notizie non sono elencate cronologicamente, ma i link permetteranno di approfondire i contenuti.

Intanto ricordiamo che il bando di concorso non è stato ancora pubblicato, quindi nonostante tutto quello che pubblicheremo, è la Tabella A di settembre ad essere ancora valida per i titoli di accesso (ahinoi). Quando è stato possibile, abbiamo scelto articoli pubblicati da giornali o riviste non tecnici, per capire un po’ le notizie che circolano tra i profani.

Pare che per la A23 siano disponibili 500 posti, destinati non è ancora chiaro a chi. Continua a leggere

#CDCA23: l’incontro di Bologna visto da Oriana

Ho partecipato anch’io all’incontro APIDIS del 3 ottobre a Bologna sulla figura dell’insegnante di italiano a stranieri. Condivido quanto esposto da Alan, Valentina e Roberta, quindi non ritengo sia necessario che lo riassuma anch’io qui. Racconterò invece che sono intervenuta a fine convegno per chiedere chiarimenti sulla dichiarazione della prof. Pugliese che aveva accennato alla possibilità che i candidati della classe di concorso A23 venissero inseriti nella scuola come organico potenziato.
Esiste infatti nella circolare sulla fase C dell’organico potenziato, fra i campi del potenziamento, al punto 2r “alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua seconda attraverso percorsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l’apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali” uno spazio potenziale per la figura dell’insegnante di italiano L2.
Tuttavia, il personale per il potenziamento, che si dovrebbe affiancare ai docenti di classe o portare fuori dalla classe i bambini stranieri per lezioni intensive di italiano L2, in realtà – come precisa intervenendo anche il prof. Serragiotto – sarebbe previsto solo per rispondere all’eccedenza di persone presenti nelle attuali Graduatorie ad Esaurimento delle supplenze, che il governo intende svuotare. Si tratterebbe di un’eccezione e non una regola prevista in tutti i futuri concorsi che coinvolgeranno anche la cdc A23.

Inoltre, oggi ho partecipato a un incontro sulla Buona scuola a Mira (VE), dove ho sentito affermare che il governo ha parlato di inviare 8 docenti dell’organico potenziato per scuola, ma non intendeva per scuola (per plesso) ma per istituto, quindi in molti istituti comprensivi ne arriveranno ben… 1 per scuola! Senza considerare che questi docenti potranno insegnare anche su classi di concorso per le quali non sono abilitati… c’è necessità di docenti per le materie scientifiche o per le lingue, ma moltissimi dei presenti nella Graduatoria ad Esaurimento (GAE) sono insegnanti di materie umanistiche…
Mi viene quindi da pormi il dubbio su come potranno essere trovati in seguito fondi per la nuova figura creata dalla cdc A23, dato che nella scuola dell’obbligo mancano attualmente figure a supporto dei minori con difficoltà di apprendimento, dislessia, ADHD, per i quali sono previste programmazioni individualizzate (PDP) ma senza personale dedicato che possa svolgerle e monitorarle: viene tutto affidato all’insegnante di classe, che solitamente ha più di un caso problematico in classe. Anche la dislessia è in aumento.
Per i bambini con certificazione di handicap attualmente nella scuola dell’obbligo si combatte per avere abbastanza ore di affiancamento del docente in classe delle insegnanti di sostegno o di professionisti che provengono da cooperative (pagati dai comuni?), come gli addetti all’assistenza.

Ho chiesto ai relatori del convegno Apidis quindi se si pensa che i nuovi assunti della cdc A23 potrebbero inserirsi nei CPIA, che sembrano luoghi deputati all’insegnamento dell’italiano L2 agli adulti stranieri e rifugiati e – date le nuove normative quali l’esame di italiano A2 della prefettura per ottenere il permesso di soggiorno per lungo soggiornanti o quello per chi è giunto in Italia dopo il 2012 ed ha dovuto firmare il cosiddetto “Accordo di integrazione”, oltre alle crisi in corso che fanno aumentare il numero dei rifugiati in Europa – sembrano avere un’utenza in aumento.

Uno di loro, direttore di CPIA, ha risposto che, con l’autonomia dei CPIA proprio ora in implementazione, si prevede di continuare a nominare personale di ruolo dalle solite classi di concorso per i livelli di “scuola primaria” e “scuola media” e di utilizzare personale esperto esterno per quelli che si considerano corsi “con finanziamento eccezionale”, sporadici, quali i corsi del Fondo Europeo Integrazione, oggi trasformato in Fondo Asilo Migrazione e Integrazione.

Io ritengo che andrebbe riformato il sistema dell’insegnamento dell’italiano come lingua seconda in questi centri, creando corsi più estesi nel tempo ed integrando con fondi diversi l’offerta che oggi viene finanziata tardi e saltuariamente col FEI, per elevare lo stardard di qualità e non offrire poco e fatto con scarse risorse in ambienti e con materiali non idonei, obsoleti, solo per venire incontro ad un bisogno della certificazione ad ogni costo (certificazioni tra l’altro non riconosciute dal sistema CLIQ).
Allora, quale sarà la collocazione dei nuovi abilitati ed assunti con la creanda classe di concorso A23? Non sembra chiaro…