Unistrapg.it: petizione a sostegno dei colleghi e degli studenti

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Vi invitiamo a firmare la petizione a sostegno dei colleghi e degli studenti dell’Università per gli Stranieri di Perugia.

Questo appello, oltre che al Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia Giovanni Paciullo, è rivolto anche al sindaco di Perugia, Andrea Romizi, alla presidente della Regione con deleghe all’Università Catiuscia Marini, all’assessore alla cultura della Regione Fabrizio Bracco e all’assessore al Welfare Carla Casciari.

Quando pensi a Perugia, pensi alla cultura dell’accoglienza, all’arte, alla musica jazz, al cioccolato, al giornalismo e ai nuovi immaginari della creatività. E pensi anche agli studenti che arrivano all’Università per Stranieri da tutto il mondo, per imparare l’italiano, per arricchire la loro esperienza formativa nella città.

Ora Perugia rischia di perdere questi studenti.

Dal prossimo anno alcuni corsi verranno dati in appalto a scuole private in città lontane, secondo una politica dirigenziale improntata unicamente al “business” che si basa sul guadagnare senza spendere.

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Petizione contro la chiusura di vari IIC

IIC

Sono incappata quasi per caso in una petizione in sostegno (contro la chiusura) di alcuni IIC sparsi per il mondo promossa da Landolfo Rufolo. Ha già raccolto oltre 3000 firme, riguarda -oltre agli istituti di Ankara, Vancouver, Francoforte, Lione, Stoccarda e Salonicco di cui abbiamo già parlato– anche quello di Lussemburgo e Wolfsburg (Germania) e tra i primi firmatari ci sono anche dei nomoni famosi, tra cui il grande Marco Baliani! 😉

Queste petizioni servono e lo dimostra la sorte di quello di Stoccarda -storia a lieto fine- nonché Riconoscimento -nato proprio a seguito di una petizione. Per cui firmate e fate girare, passiamo ore su Fb, firmare e inoltrare sono azioni che si realizzano in meno di un minuto.

RicoAmbra

 

 

 

Riconoscimento e l’Accademia di Belle Arti di Roma

belle arti

Inondare caselle email con lettere di protesta sembra una delle principali occupazioni di Riconoscimento&friends.
L’ultima, in ordine cronologico, ad essersi meritata la nostra attenzione è l’Accademia di Belle Arti di Roma, che il 10 febbraio ha indetto un bando per stilare una graduatoria con dei criteri alquanto discutibili.
Due esempi che riuscirebbero a convincere dell’iniquità del bando anche le pietre: tra i requisiti la sola laurea in lingua e letteratura italiana e il fatto che al requisito “conoscenza della L1 dello studente” (il cinese) si possono riconoscere fino a 11 punti, mentre al percorso formativo accademico <<titoli di studio ulteriori oltre a quelli richiesti per l’accesso al Bando: fino a un massimo di 10 punti>>.

Sulla pagina Fb è stata messa a disposizione di tutti il testo di un’email da inviare e i relativi indirizzi a cui recapitarla. Chiediamo a tutti i lettori di sostenere questa campagna di Riconoscimento inviando la lettera. Continua a leggere

Una riflessione sull’articolo di Alessandra Giannini e Chiara Sbragia

“Dalla petizione alla classe di concorso il cammino è…”: difficile ma possibile

Questo contributo è nato in seguito alla lettura dell’articolo di Alessandra Giannini e Chiara Sbragia, pubblicato ieri, 10 dicembre 2013, in questo blog. Desidero ringraziarle per l’enorme lavoro che stanno facendo da tempo. Noi di Riconoscimento – credo di poter condividere il mio ringraziamento con Ambra Liù Arcani, ideatrice del blog, e con gli altri che partecipano attivamente – stiamo supportando nei modi che ci sono possibili l’iniziativa che ha visto nascere la petizione per il riconoscimento ufficiale della figura professionale dell’insegnante di italiano L2/LS.
La mia intenzione era quella di intervenire con un commento al loro articolo, ma il commento si è trasformato in una bozza di riflessione più ampia (un problema di incontinenza verbale, il mio, che però mi auguro possa produrre anche risultati positivi).

Vorrei considerare due aspetti che, sebbene tenuti senz’altro in considerazione da molti di noi, non sono forse ancora indagati in maniera condivisa. Rischierò di dire ingenuità e commettere imprudenze, ma correrò il rischio per una mia personale urgenza di confronto e correggerò le eventuali inesattezze che mi si vorranno far notare. Ci tengo anzi a precisare che, diversamente dall’articolo di Alessandra Giannini e Chiara Sbragia, il mio non è ben argomentato sul piano legislativo e, almeno per il momento, si ferma allo stadio di osservazioni basate sulla mia esperienza di insegnante di italiano L2.

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Dalla petizione alla classe di concorso il cammino è…

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Quest’articolo riassume vari mesi di lavoro e riflessioni da parte di Alessandra Giannini e Chiara Sbragia, le promotrici della famosa petizione.

La lettura di quest’articolo ha già creato accesi scambi prima della sua pubblicazione sul blog a proposito delle richieste circa la classe di concorso. A maggior ragione è fondamentale commentare e ci aspettiamo un riscontro da voi lettori.

Ancora grazie ad Alessandra e a Chiara.

Si aprano le danze!

2.6.5.5.5., il numero che l’ISTAT ha assegnato alla nostra professione, istruttori in campo linguistico.

Ogni anno l’Unione Europea investe risorse in progetti culturali e didattici, con lo scopo di implementare lo sviluppo del plurilinguismo e la formazione dei docenti in ogni paese membro.

Dalla pubblicazione del QCER ad oggi, sono stati fatti molti passi in avanti nella definizione della qualità didattica e degli standard formativi richiesti, sia per la conoscenza della lingua straniera, sia per la qualità che i docenti di lingua L2/LS devono garantire, eppure nessun passo è stato fatto per il riconoscimento giuridico di questa professione a livello europeo, e di conseguenza a livello nazionale.

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Si parla di noi (e del nostro lavoro) su Italians

Italians-Corriere-Severgnini

Il post di oggi 9 dicembre mira a raccogliere tutti quegli articoli della rubrica Italians di Severgnini, in cui si parla del nostro lavoro.
Iniziamo con Gaia Paolini, grazie alla quale la notizia della petizione arriva a Italians per la prima volta. Seguono, quindi, i vari interventi –della settimana scorsa- sugli IIC.

Il 5 dicembre era stato proprio Severgnini a parlare della situazione degli IIC nel mondo con una riflessione che ne risaltava l’operato, commentando negativamente la chiusura di alcuni IIC: <<Il Ministero degli Esteri ha annunciato la chiusura di altri tredici Istituti Italiani di Cultura (IIC) e sedi distaccate.

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Basta mortificare la più bella professione del mondo

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Siamo sbarcati a New York, grazie a questo articolo sul giornale online La Voce di New York! In quanto iscritti al blog, vi chiediamo cortesemente di andare a commentare l’articolo direttamente sul giornale per far sentire la nostra voce. E’ necessaria un’iscrizione, che va a buon fine in pochi secondi. Facciamoci sentire anche oltreoceano. Grazie a tutti! RiconoscimentoAmbra