#CDCA23: chiarimenti relativi agli ultimi sviluppi

In merito all’annuncio pubblicato ieri dalle associazioni Apidis e Ilsa vorremmo fare alcune precisazioni.

In data 22 settembre 2015, come sapete, ci siamo recati insieme a Apidis e Ilsa, presso il MIUR e il Senato, per avanzare le nostre proposte per la CDC A23. 

I documenti consegnati in quell’occasione sono il risultato di un accordo con Apidis che manteneva come base la nostra tabella, frutto del confronto condiviso on line, su cui tanti di voi hanno lavorato l’estate scorsa; quello che noi chiedevamo era il riconoscimento dei nostri percorsi formativi e lavorativi come abilitanti per l’accesso diretto al concorso.

Riguardo all’ultima iniziativa intrapresa autonomamente dalle due associazioni, di cui siamo venute a conoscenza ieri, leggendole nei rispettivi siti, riteniamo doveroso in questa sede definire il nostro punto di vista:

  • Ribadiamo che NOI non ci possiamo riconoscere nell’ultima richiesta al MIUR di cui si fa riferimento nel messaggio di Apidis e Ilsa che non è stata con noi condivisa;  

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#CDCA23: si esprime il CSPI

Il CSPI (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione) si è espresso sulle nuove CDC.

Per quanto riguarda la A23 non c’è da star tranquilli, sebbene sia anche questo un parere non vincolante.

Vi copiamo il paragrafo che ci interessa, il numero 8:

8. Classi di concorso di nuova istituzione

    • Per le nuove classi di concorso di nuova istituzione non esistono docenti abilitati: sarebbe
      opportuno prevedere in modo esplicito la possibilità di partecipazione al concorso
      per i precari aventi i medesimi requisiti dei docenti di ruolo e che possano transitare in opzione
      su tali insegnamenti e che tali requisiti vengano enunciati chiaramente nel bando

#CDCA23: approvata dal Consiglio dei Ministri

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E così in un giorno a caso di gennaio il CdM approva le nuove CDC tra cui la tanto sospirata A23 (che a Roma è di buon auspicio!).

Su Repubblica si parla di bando in uscita tra due settimane, entro la prima settimana di febbraio in pieno clima carnevalesco!

Stranieri in Italia ha pubblicato subito un articolo in cui si parla della A23 con molto entusiasmo (“leggerezza” N.d.R.).

OS e TdS non pubblicano nulla di interessante sulla A23; annunciano il terzo ciclo di Tfa, ma niente si sa su come verranno reclutati quei fortunati 500 insegnanti di itaL2 per i quali è stata creata apposta la Cdc.

Se volete deliziarvi con il comunicato ufficiale del Governo e continuare a sbuffare, cliccate qui.

Se volete semplicemente deliziarvi con la nostra gif approvata ieri notte, quasi mattina da RicoConsiglio dei 500, cliccate qua! (diffondete!!!!)

 

#CDCA23: pare che… il bando sia vicino (e la nostra fine pure)

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Si accavallano e sovrappongono link sul concorso 2016, ma quello che circola sulla A23 non è proprio rassicurante.

Le segueti notizie non sono elencate cronologicamente, ma i link permetteranno di approfondire i contenuti.

Intanto ricordiamo che il bando di concorso non è stato ancora pubblicato, quindi nonostante tutto quello che pubblicheremo, è la Tabella A di settembre ad essere ancora valida per i titoli di accesso (ahinoi). Quando è stato possibile, abbiamo scelto articoli pubblicati da giornali o riviste non tecnici, per capire un po’ le notizie che circolano tra i profani.

Pare che per la A23 siano disponibili 500 posti, destinati non è ancora chiaro a chi. Continua a leggere

#CDCA23: qualcosa si muove alla Camera

In questi giorni è ripresa la discussione sulle nuove classi di concorso alla Camera e al Senato.

Nelle settimane passate si è espresso il Consiglio di Stato con un parere positivo in cui riconosce la necessità di rinnovare l’accesso al concorso sia per regolarizzare alcune cattedre create con la riforma Gelmini (licei musicali e coreutici), sia per adeguare i requisiti di accesso con i vigenti ordinamenti universitari. Il parere positivo è accompagnato da una riserva sia sui criteri degli accorpamenti, poiché non è chiaro il percorso che li ha determinati, sia sui crediti da recuperare nel caso delle lauree che costituiscono titolo d’accesso.

Il CUN, Comitato Universitario Nazionale, dà più che altro delle raccomandazioni relativamente ai requisiti d’accesso, che dovrebbero essere quanto più rappresentativi dei percorsi universitari dei futuri candidati, soprattutto nel caso degli accorpamenti tra classi di concorso, per permettere che l’accesso sia riservato a insegnanti con le giuste conoscenze disciplinari.

In Parlamento, come già affermato, è ripresa la discussione delle nuove CDC, in vista della pubblicazione del bando del Concorso 2016. C’è da sottolineare che il parere del Parlamento è puramente indicativo, non vincolante per il Miur, le cui decisioni in materia sono insindacabili; infatti le nuove CDC sono state create senza previe consultazioni, per espresso volere della Ministra Giannini. Questa mancanza di tempo, questa urgenza nel dover esprimere un parere che rischia di rimanere approssimativo e di portare all’approvazione forzata del provvedimento, si avverte in quasi tutti gli interventi, a partire dall’Onorevole Rocchi, relatrice dell’incontro del 10 novembre, data in cui sono riprese le discussioni alla Camera. Inoltre, mentre il Parlamento si esprime, il Miur è già alle prese con l’aggiornamento delle tabelle di accesso e con le prove da elaborare.

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#CDCA23 Abilitazione: i requisiti minimi “for dummies”

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Permetteteci l’ironia.

In realtà è stato importante anche per noi ritornare sulla proposta. Abbiamo ampliato la spiegazione cercando, nel contempo, di rispondere ad alcune delle domande più comuni che abbiamo ricevuto.

L’articolo è corredato da un podcast di prova, un esperimento di 2′ su Soundcloud, assolutamente facoltativo, in cui ritorniamo sulla proposta e sui motivi che ci hanno spinti a concepirla tale.

Chiudiamo ricordandovi che accogliamo volentieri proposte che cerchino di ricalibrare gli scaglioni. Inviatele a riconoscimentol2ls@gmail.come e le renderemo pubbliche. Però, sbrighiamoci che il Parlamento ha già ripreso i lavori!


 

Bozza della Tabella A

La proposta denominata “a scaglioni” divide le lauree in tre gruppi. Prevede tre parametri: Lauree, Titoli di Specializzazione e Ore di Servizio. Continua a leggere

Riconoscimento e l’Accademia di Belle Arti di Roma, secondo round

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Come avrete saputo, all’indomani della poggia delle lettere di protesta ricevute, l’Accademia di Belle Arti di Roma ha annullato il bando del 10/02/14, per indirne uno nuovo il 17/02/14.

La situazione però non è migliorata, anzi, il corso adesso è specificatamnte di italiano per studenti cinesi (in precedenza lo era per studenti stranieri). Oltre alla conoscenza della L1 dello studente, continuano ad essere presenti, tra i requisiti che abbiamo contestato, sia la Laurea in Lettere sia l’invio di un programma di corso, quando si è certi solamente della sua durata, ossia 300 ore.

Abbiamo, quindi, creato una seconda lettera di protesta, che alleghiamo e che chiediamo a tutti di inoltrare facendo attenzione a mettere il nostro in ccn.

Ci teniamo però a sottolineare che rispetto alla questione, Riconoscimento sta lottando su più fronti, perché il bando potrebbe costituire un precedente pericoloso per future selezioni di personale didattico. Va da sé che avvalendosi dell’autonomia d’istituto, l’Accademia sostiene di avere ampio raggio d’azione per scegliere i suoi docenti come più ritiene opportuno.
Per questo motivo, dopo l’annullamento del bando e una sua riproposizione secondo termini identici a quelli precedenti, intendiamo intraprendere nuove azioni, in primis la catena di mail, che rimane un buon presupposto a una possibile azione di ricorso, qualora si presentassero le coordinate opportune.

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