#CDCA23: approvata dal Consiglio dei Ministri

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E così in un giorno a caso di gennaio il CdM approva le nuove CDC tra cui la tanto sospirata A23 (che a Roma è di buon auspicio!).

Su Repubblica si parla di bando in uscita tra due settimane, entro la prima settimana di febbraio in pieno clima carnevalesco!

Stranieri in Italia ha pubblicato subito un articolo in cui si parla della A23 con molto entusiasmo (“leggerezza” N.d.R.).

OS e TdS non pubblicano nulla di interessante sulla A23; annunciano il terzo ciclo di Tfa, ma niente si sa su come verranno reclutati quei fortunati 500 insegnanti di itaL2 per i quali è stata creata apposta la Cdc.

Se volete deliziarvi con il comunicato ufficiale del Governo e continuare a sbuffare, cliccate qui.

Se volete semplicemente deliziarvi con la nostra gif approvata ieri notte, quasi mattina da RicoConsiglio dei 500, cliccate qua! (diffondete!!!!)

 

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#CDCA23 Abilitazione: i requisiti minimi “for dummies”

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Permetteteci l’ironia.

In realtà è stato importante anche per noi ritornare sulla proposta. Abbiamo ampliato la spiegazione cercando, nel contempo, di rispondere ad alcune delle domande più comuni che abbiamo ricevuto.

L’articolo è corredato da un podcast di prova, un esperimento di 2′ su Soundcloud, assolutamente facoltativo, in cui ritorniamo sulla proposta e sui motivi che ci hanno spinti a concepirla tale.

Chiudiamo ricordandovi che accogliamo volentieri proposte che cerchino di ricalibrare gli scaglioni. Inviatele a riconoscimentol2ls@gmail.come e le renderemo pubbliche. Però, sbrighiamoci che il Parlamento ha già ripreso i lavori!


 

Bozza della Tabella A

La proposta denominata “a scaglioni” divide le lauree in tre gruppi. Prevede tre parametri: Lauree, Titoli di Specializzazione e Ore di Servizio. Continua a leggere

Brescia e Bologna: risposte ai nostri bombardamenti di e-mail

articolo ara 23 genn

L’utilizzo di insegnanti volontari in pensione nel comune di Brescia e in una scuola di Bologna ha scatenato, come ben sapete, iniziative di protesta scaturite in un invio massivo di email alle istituzioni promotrici delle suddette iniziative.

Ora, a distanza di qualche settimana, questa modalità di espressione del dissenso inizia a raccogliere i suoi frutti. A questo proposito ci teniamo a sottolineare che crediamo fermamente nell’eterogeneità dei metodi: scrivere alle istituzioni interessate, ai politici, essere presenti agli eventi, volantinare, contattare giornalisti e chi più ne ha più ne metta. Ogni via, come pure tutto quello che interessa l’insegnante di italiano per stranieri (L2, LS, settore pubblico e privato), tutto rientra nell’interesse di Riconoscimento.

Ma arriviamo al sodo. Dal comune di Brescia non abbiamo ricevuto alcuna risposta, mentre l’Istituto comprensivo n°19 di Bologna, nella persona della sua dirigente scolastica, ha scritto una risposta degna di nota. È molto interessante perché fa riflettere, alcuni temi sono affrontati in maniera condivisibile e nella missiva trovano conferma disfunzioni che noi conosciamo e denunciamo da tempo.

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Brescie d’Italia… (rivisto il 20 gennaio)

Brescia mappa

Proponiamo due reazioni all’iniziativa dell’assessore comunale alla Pubblica Istruzione di Brescia Roberta Morelli di ricorrere a insegnanti pensionati ed ex professionisti per l’inserimento nelle scuole degli alunni stranieri. Quest’articolo è apparso su La Repubblica.

Gli articoli in realtà sono già circolati, ma parlarne sul blog ci permette anche di mettere un po’ in ordine le nostre idee.

La prima reazione è il commento accorato di Claudia Boscolo, postato sulla pagina di Riconoscimento.
Claudia, insegnante di Lettere, partecipa al blog Precariementi dove ha scritto anche sui facilitatori linguistici nella scuola pubblica. Vi raccomandiamo la lettura di questo articolo. (*)

La seconda è un articolo di Mariangela Vaglio, insegnante delle medie che cura il blog Non volevo fare la prof sull’Espresso e che ha scritto un articolo dal titolo: La buona volontà non basta: i volontari per insegnare agli stranieri sono una buona idea?.

Orizzonte Scuola, invece, ne parla qui.

AGGIUNTA DEL 2o GENNAIO 2014

Anche a Bolognasi ripete lo scandalo dell’insegnamento a studenti migranti affidati a insegnanti in pensione. Ne parla Il Resto del Carlino.

AGGIUNTA DEL 2 GENNAIO 2014

Articoli apparsi successivamente:

Rivista online Lavoro Culturale;

Rivista online Contropiano;

Il giornale di Brescia;

Diretta news, giornale online.

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(*) le qualifiche a cui si fa riferimento nell’articolo sono rispettivamente il Master Ditals e Master Itals. Il termine certificazione vale qui come “titolo” senza riferimenti diretti a certificazioni come la Ditals, Cedils o Dils.

Resoconto del convegno “Lingua e cultura italiana…” Roma, 16/12/13

UIL SCUOLA

Ed ecco a voi il resoconto!!!

Ricapitolando: convegno organizzato e sponsorizzato dalla UIL SCUOLA: “Lingua e cultura italiana. Strumento di integrazione in Italia e nel mondo”, Roma, 16 dicembre 2013 al Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, con interventi dell’onorevole Khalid Chaouki (Deputato PD – Commissione Esteri Responsabile Nuovi Italiani) e della Ministra per l’integrazione Cecile Kyenge.
Ma iniziamo dalla fine soprattutto per sfamare la vostra curiosità: è ufficiale, consegna del documento avvenuta, ma, come accennato su Italiano per Stranieri, c’è stato un cambio di programma e il documento è stato consegnato all’onorevole Khalid Chaouki, che nel suo discorso si è dimostrato determinato a impegnarsi in difesa dell’italiano come strumento di integrazione. Il suo è stato un intervento energico, ha parlato con parole chiare e determinazione, con un tono di voce deciso, risultando molto gradevole e ispirando simpatia. D’altronde, dopo aver visto entrare la ministra Kyenge scortata da tre guardie del corpo, ci siamo resi conto che non l’avremmo potuta avvicinare nemmeno con la tattica dell’urletto-svenimento (credo di Federica, a incontro avvenuto 🙂 ).

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