Agosto 2016: nuovi #requisiti per insegnare #italianoastranieri

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Finalmente torniamo a trattare un argomento che non sia la fantomatica #CDCA23 per continuare a tenervi reattivi e ?*&£##*@@!!# parlandovi questa volta dei requisiti richiesti da due bandi circolati in questi giorni: il primo è quello dell’Università di Perugia, il secondo è quello dell’IIC di Amsterdam.

Da sotto l’ombrellone sono sicura che avrei potuto leggere tali requisiti sbadigliando mentre -intimando “sciò sciò” alla sabbia- assecondavo dolcemente la palpebra calante. Se mi fossi trovata su un’altra galassia, ci avrei buttato uno sguardo distrattamente, mentre fluttuando tra una costellazione e l’altra cercavo di sviare un asteroide.

Ma purtroppo dallo schermo di un computer ho meramente assistito quasi inerme al penetrare di sciami di mosche nelle mie fauci senza nemmeno chiedere permesso.  Continua a leggere

#RicorsoA23 – Il Tar ci conferma:dovevate consultare la sfera magica!

John_William_Waterhouse_-_The_Crystal_Ball J.W. Waterhouse, La sfera di cristallo, 1902

Ieri è uscita, dopo le sentenze provvisorie, la prima sentenza collettiva del Tar del Lazio 07505/2016 sul ricorso per la A23  presentato dallo studio dell’avvocato Leone.

Il Tar respinge i ricorsi sulla base di due premesse:

  • La legge 107 prescrive il possesso di un’abilitazione ai fini dell’ammissione alle prove concorsuali – “la Direttiva 2005/36/CE consente di ricondurre la professione di insegnante alle cd. “professioni regolamentate” di cui all’art. 3, comma 1, lett. a), della direttiva citata, la quale non preclude al legislatore nazionale la possibilità di prescrivere ai fini dell’ammissione alle prove concorsuali, particolari qualifiche professionali, quale l’abilitazione all’insegnamento, in aggiunta al titolo di studio”;
  • Il fatto che la A23 sia una Cdc nuova non implica una clausola di salvaguardia, in quanto la tabella A prevede alcune abilitazioni ammesse alla prova concorsuale, anche se in altre materie, sentenziando quindi che “gli odierni ricorrenti … avrebbero potuto conseguire l’abilitazione in una delle classi, previste dalla tabella A di equiparazione allegata al regolamento attuativo, per la partecipazione al concorso nella classe di nuova istituzione A23”;

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Dove vanno gli insegnanti di ItaL2 nelle università?

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Venerdì 24 giugno si è svolto a Roma, presso il MIUR, il convegno CUN Area 10 [1] dal titolo: “ Dove va l’università pubblica in Italia? Le attese dell’area umanistica”.

È una domanda che ci stiamo facendo un po’ tutti, in realtà. Avuta notizia per caso di questo incontro pubblico, ci sono andata insieme ad un’amica e collega.

Abbiamo passato la prima parte della giornata a sentir parlare di FFO, reclutamento, Anvur, valutazione, RTD-A, RTD-B e tante altre sigle, di cui ignoravo l’esistenza e su cui, quindi, sorvolo.

Nel pomeriggio, alla ripresa dei lavori, finalmente è arrivato il turno del Prof. Giovanni Iamartino (professore ordinario di lingua e traduzione lingua inglese, Università degli Studi di Milano) che ha narrato la storia contrattuale dei CEL, con una ricostruzione (a detta delle colleghe CEL a TI di lingua straniera che erano lì con me) molto vicina alla realtà. Ha parlato anche del contenzioso che mette in stallo l’insegnamento linguistico, perché le università non contrattano più CEL a TD e che le soluzioni precarie, Co. Co. Co, contratti vari, non offrono la stessa qualità.

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#Concorso2016 – #CDCA23 -Dove eravamo rimasti?

Questo mese è stato importante sotto molti punti di vista. Il 5 maggio ci sono state le prove per la A23, per cui molti di noi hanno fatto ricorso, attraverso sigle sindacali, avvocati e associazioni per accedere con riserva alle prove e ribadire un concetto molto chiaro: l’ingiusta esclusione dalle prove di chi lavora nel campo con formazione e professionalità da anni.

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#CDCA23: Lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Pubblichiamo la Lettera al Presidente della Repubblica che una nostra sostenitrice, Sandra Cau, ha inviato per chiedere il Suo interessamento presso il MIUR affinché i requisiti per la #CDCA23 vengano cambiati.

In questi tempi così stretti, tra le scadenze per la partecipazione al concorso e i ricorsi già partiti e in fase di partenza, la lettera ha raggiunto 260 firme in pochissimo tempo. Come abbiamo sempre sostenuto, il problema è molto sentito, questo concorso esclude dal concorso stesso e dai futuri percorsi abilitativi più del 90% degli insegnanti di lingua italiana che si sono formati e hanno lavorato negli ultimi venti anni.

Non si tratta solo di un’enorme ingiustizia nei nostri confronti e nei confronti di tutti quei ragazzi che hanno diritto ad avere una formazione adeguata, ma si tratta soprattutto di un enorme spreco di risorse economiche e umane, in un momento critico per l’Italia e per i suoi conti.

La nostra speranza è che il MIUR si renda finalmente conto di questo errore e lo corregga in tempo.

Noi continuiamo a sollecitare l’attenzione su questa vicenda con una iniziativa che vi preghiamo di condividere.

#Riconoscimento al seminario ANILS – 2016

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Come sapete abbiamo partecipato al Seminario Nazionale ANILS che si è tenuto a Firenze l’11 e 12 marzo con un intervento dal titolo: “Classe di concorso in Italiano L2 – nuove prospettive di riconoscimento della professionalità in Italia e all’estero” .

Lo scopo del nostro intervento era quello di dimostrare che i requisiti individuati dal MIUR per l’accesso alla CDCA23 non sono rappresentativi della nostra categoria; lo abbiamo fatto presentando il primo sondaggio sugli insegnanti di italiano L2/LS, che abbiamo lanciato all’indomani dell’uscita del decreto ufficiale il DPR 19/2016.

Ringraziamo tutti quelli che hanno partecipato alla sua compilazione.

Un grazie speciale lo dedichiamo a chi è venuto ad ascoltarci a Firenze: è stato un momento importante che ci ha permesso di conoscerci e comprendere che finalmente esiste una categoria consapevole e combattiva che non si fermerà e continuerà a chiedere quel riconoscimento professionale per cui ha studiato e lavorato con passione in tutti questi anni.

Cogliamo l’occasione per ringraziare Laura Di Ferrante che ha ideato e iniziato il sondaggio, a cui noi abbiamo contribuito rendendolo specifico per la nuova CDC in Italiano L2. A breve pubblicheremo un articolo sulle conclusioni del sondaggio.